È arrivata la condanna definitiva per Davide Corallo, accusato di aver ucciso il cuoco modicano Peppe Lucifora. La cassazione, infatti, ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa confermando la condanna a 15 anni di reclusione emessa in secondo grado dalla Corte d’Assise d’Appello di Catania. La vicenda risale al 10 novembre del 2019 quando nell’appartamento di Largo 11 febbraio a Modica, zona dente, venne trovato il corpo senza vita di Peppe Lucifora. Nelle prime settimane l’attenzione degli inquirenti si è incentrata su Davide Corallo che però in primo grado era stato assolto con formula piena, la sentenza di assoluzione è stata impugnata sia dalla Procura di Ragusa sia dalla parte civile. La Procura generale aveva chiesto una condanna a 17 anni e 4 mesi.
La svolta è arrivata in Appello e cruciale stata cruciale la nomina di un consulente tecnico, il maggiore dei Ris di Roma, Cesare Rapone, i cui accertamenti hanno evidentemente ribaltato il giudizio.
Il collegio difensivo di Corallo si era avvalso della consulenza del generale in pensione dei Ris, Luciano Garofano. Nonostante l’ex carabiniere si sia sempre proclamato innocente, la Corte d’Assise d’Appello, con la sentenza del 20 gennaio scorso, ha ritenuto Corallo responsabile dell’omicidio.
Le indagini dei Carabinieri di Ragusa e Modica, supportate dagli accertamenti scientifici del Ris, si sono concentrate sui reperti prelevati dalla camera da letto e dal bagno dell’abitazione di Lucifora, inclusi analisi su maniglie e persino il sifone del lavandino.
La ricostruzione accolta in Appello indica che il cuoco sarebbe stato prima tramortito e poi soffocato da una “morsa letale” di una mano, che gli avrebbe sfondato la trachea. Sullo sfondo una relazione omosessuale tra Corallo e Lucifora.
Con la condanna in Appello, Corallo era stato anche condannato al pagamento di una provvisionale di 10.000 euro ciascuno in favore dei tre fratelli di Lucifora, costituitisi parte civile.
Ora, con il rigetto del ricorso da parte della Cassazione, la condanna a 15 anni di reclusione per Davide Corallo diventa definitiva. Si chiude così, a distanza di quasi sei anni dai fatti, uno dei capitoli giudiziari più discussi nel Modicano.
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