Terremoto i casa PD a Ispica con la segreteria dem commissariata dalla direzione regionale del partito su proposta avanzata dalla Federazione Provinciale di Ragusa Commissario è stato nominato Giovanni Spadaro, consigliere comunale di Modica
“La decisione – spiega il segretario provinciale Angelo Curciullo – è stata assunta dopo un lungo periodo di grave confusione e di continue lacerazioni interne che hanno reso di fatto impossibile ogni normale attività politica del Circolo. Le assemblee si erano ormai trasformate in momenti di scontro personale, impedendo qualsiasi confronto costruttivo o iniziativa politica utile alla città e al partito”.
Curciullo sottolinea che “non si tratta di un provvedimento punitivo, ma di un atto di responsabilità volto a ristabilire serenità e funzionalità. L’obiettivo è consentire al Circolo di tornare a essere una comunità politica viva, partecipata e unita, capace di contribuire al dibattito pubblico con serietà e spirito di servizio”.
A Spadaro, in sinergia e confronto con la segreteria regionale del partito, sono attribuiti i poteri ordinari e straordinari spettanti al Segretario e agli organismi del Circolo, con il compito di garantire il rispetto dello Statuto, del Codice Etico e del regolamento finanziario del Partito.
Anche se non se ne fa riferimento nel comunicato ufficiale, la tempistica della decisione del commissariamento suggerisce quantomeno un collegamento con la mozione di sfiducia a Leontini. Il commissariamento arrivato a pochissimi giorni dall’arrivo in della mozione proposta proprio dai dem di fatto indebolisce l’atto stesso già dichiarato inammissibile da Segretario e Prefettura. D’Altronde ricordiamo che la prima mozione di sfiducia a Leontini, presentata 9 mesi fa, fu oggetto di grande scontro interno al PD con il consigliere Stornello che non la votò tenendo di fatto in piedi il sindaco. A quell’azione seguì un’assemblea interna accesissima con lo scontro tra il segretario cittadino e Stornello poi risolto con un volemose bene. In realtà quella frattura, a quanto pare non è mai stata risanata e poi c’è questa mozione di sfiducia come primo firmatario Stornello che non a tutti è piaciuta sia per il principio sia per la tempistica. Che senso ha- si sono chiesti alcuni- non votare la prima mozione e poi ripresentarne un’altra? Solo per la paternità? In fi dei conti il fine è sempre lo stesso. E poi c’è il discorso della tempistica: che senso ha presentare una mozione a mandato quasi scaduto? Questi i temi del dibattito interno al PD culminati con il commissariamento
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