Innocenzo Leontini non è più sindaco di Ispica. Almeno per il momento. Il primo cittadino è stato infatti sfiduciato intorno alle 20:30 di ieri sera, ma lui annuncia ricorsi convinto che l’atto è da considerarsi nullo. La sfiducia è arrivata al termine di una lunghissima seduta segnata tra ben 3 sospensioni, la prima, di un’ora richiesta immediatamente dai firmatari della mozione per un confronto in virtù della nota inviata intorno alle 13 di ieri dal segretario generale che, mettendo i consiglieri al corrente del parere della Regione che, come la Prefettura e il segretario stesso, ritiene la mozione “inibita per legge” perché presentata fuori tempo massimo. Le punzecchiature tra il segretario Bella e l’opposizione sono state ricorrenti nel consiglio di ieri, questi ultimi infatti non hanno gradito il tono della nota del funzionario considerato intimidatorio perché sottolineava le responsabilità dei votanti qualora avessero approvato la mozione. A difendere con le unghie e con i denti la legittimità dell’atto è stato il primo firmatario, Gianni Stornello, consigliere del PD. Alla fine la mozione è passata con i 9 voti dei firmatari: Stornello (Pd), Serafino Arena (Controcorrente), Pierenzo Muraglie, Angelina Sudano, Giovanni Muraglie e Carmelo Oddo (Lista Muraglie sindaco), Paolo Monaca (Sud chiama Nord), Mary Ignaccolo e Matilde Sessa. Il 10 voto, quello fondamentale, è stato quello di Titta Genovese, presidente del consiglio comunale e uno dei principali fautori a suo tempo dell’elezione di Leontini.
Mentre quelli che non hanno firmato o hanno ritirato la firma sono usciti dall’aula, il sindaco ha comunicato la nomina del il vice-sindaco, Tonino Cafisi chiamato a gestire l’ordinaria amministrazione. Come detto tutto il dibattito si è concentrato sulla legittimità dell’atto definito d Leontini un attacco personalistico e giuridicamente inammissibile che crea danno alla città dato che arriva quasi a fine mandato. Leontini quindi annuncia ricorso.
![]()















































