Dopo la sfiducia al sindaco di Ispica Innocenzo Leontini l’ente è in una fase di stallo. A quanto pare la Regione sta prendendo tempo prima di procedere con l’invio di un commissario e potrebbe anche essere che questa nomina non arrivi neanche. Per farlo, infatti, la Regione dovrebbe smentire sè stessa dopo che il dipartimento alle autonomie locali ha dichiarato la mozione di sfiducia presentata da 9 consiglieri inibita per legge perché presentata fuori tempo massimo tenendo conto della proroga e non della scadenza naturale del mandato, che era il 4 ottobre. In attesa quindi che la Regione si esprima, e già questo temporeggiare è alquanto atipico dopo una sfiducia, Leontini sta preparando il ricorso per far valere la propria tesi e attestare l’illegittimità dell’atto. Dal canto loro i 9 firmatari, invece, sono convinti del fatto che la loro azione rientri nei confini della legalità ritenendo che la proroga non può non valere per la sfiducia e valere invece per la relazione di fine mandato che, altrimenti, il sindaco avrebbe dovuto presentare tenendo conto della scadenza naturale del mandato, cosa che non ha fatto. Leontini poi contesta anche l’immediata esecutività della mozione votata mercoledì sera, procedura che- dice- non può esistere perché in questo caso il consiglio con può sostituirsi alla Regione che è quella chiamata a dare seguito alla mozione di sfiducia. Insomma, per il sindaco di Ispica la mozione di sfiducia votata da 10 consiglieri è da considerarsi priva di efficacia. Entro lunedì, probabilmente il nodo verrà sciolto e in un modo o nell’altro, si darà avvio ad una serie di ricorsi.
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