Un forte boato, poi il trambusto e l’arrivo a sirene spente dei vigili del fuoco per cercare di non creare ancora più allarme. È il racconto del consigliere comunale Paolo Nigro che, abitando nei pressi della caserma della Guardia di Finanza, all’alba di giovedì è stato svegliato dal boato di un’auto data alle fiamme. Nigro ha raccontato tutto questo nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri sera la cui prima parte, come ovvio che sia, è stata dedicata al grave fatto di cronaca che ha colpito la città. Nigro, come tanti altri residenti, è uscito nel balcone vedendo le fiamme e rimanendo impietrito dalla scena: diverse auto di servizio della Guardia di Finanza date alle fiamme. Tutti i consiglieri, in maniera trasversale, hanno condannato quanto accaduto chiedendo risposte immediate. A breve, su proposta del gruppo consiliare di Forza Italia, sarà redatto dalla presidente del consiglio e sottoscritto da tutti i componenti della civica assise un documento di ferma condanna. Un atto formale per lanciare il messaggio chiaro che su certi temi la politica si deve unire. Il tema della sicurezza rimane quindi centrale. Ieri sono stati tanti i commenti da parte delle forze politiche della città. Secondo l’ex senatore Concetto Scivoletto e il rappresentante di Sinistra Italiana Vito D’Antona servirebbe un segnale da parte del Comitato provinciale per l’ordine pubblico che dovrebbe riunirsi a Modica. Per il segretario del Pd Modica Francesco Stornello si tratta di un salto di qualità criminale che non può lasciare indifferenti. Per il partito di Fratelli d’Italia Modica, rappresentato da Marco Nanì, questo episodio deve portare ad una svolta per quanto riguarda l’approccio al tema della sicurezza. Per i consiglieri comunali dei gruppi DC, Siamo Modica e Radici Iblee occorre dare subito seguito alla mozione approvata lo scorso 29 settembre e costituire un Tavolo di monitoraggio periodico sulla sicurezza urbana.
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