È partito dalla zona del Pizzo, a Modica Alta con una tanica di benzina in mano, è sceso a piedi fino al corso Umberto, si è avvicinato ad un’auto della Gdf parcheggiata davanti alla caserma e ha appiccato il fuoco. In poco tempo le fiamme hanno interessato altre due vetture, mentre il 53enne di Mejiri Hedi se ne ritornava a Modica Alta. Per gli uomini delle fiamme gialle, naturalmente, sono stati attimi di grande tensione e preoccupazione. Attaccare un corpo dell’arma significa attaccare lo Stato, è per questo che l’attentato alla Guardia di Finanza ha coinvolto anche le altre forze dell’ordine. Hedi Mejiri è stato arrestato in meno di 24 ore, rimane aperto un enorme punto interrogativo sul perché lo abbia fatto. La sensazione è che anche gli inquirenti nutrano dubbi e perplessità sul movente, ed è per questo che sono ancora incorso ulteriori accertamenti sull’episodio che ha colpito un’istituzione e un’intera comunità
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