Alla Regione inizia il toto-nomi per un possibile rimpasto che potrebbe esserci già all’inizio dell’anno. “Non c’è alcun pregiudizio- ha dichiarato il presidente Schifani-: tutti i cambi di assessori, concordati con gli alleati, sono possibili”. La priorità operativa- come riporta La Sicilia- sarebbe coprire innanzitutto i due posti lasciati liberi dalla Democrazia cristiana. “Sul destino degli orfani di Totò Cuffaro- si legge nell’articolo a firma di Mario Barresi- ci sono più ipotesi. Quella più improbabile, al momento, è l’asse con Sud chiama Nord: l’intergruppo all’Ars annunciato da Cateno De Luca potrebbe pure farsi, ma la Dc non farà il cavallo di Troia di “Scateno” dentro il governo regionale, assicurano fonti della giunta, rilevando come l’ingresso del sindaco di Taormina (che non avrebbe disdegnato l’idea di Danilo Lo Giudice nel governo di Liberazione) “sfascerebbe molte più cose di quante ne risolverebbe”. Mentre cresce ogni giorno di più la prospettiva, alimentata dai contatti del governatore con Lorenzo Cesa, di un ritorno al passato grazie all’Udc. I cuffariani si riuniranno il 10 gennaio a Roma nel consiglio nazionale con all’ordine del giorno la presa d’atto delle irrevocabili dimissioni del segretario, ma soprattutto i provvedimenti conseguenti. Senza il leader, rimasto ai domiciliari nell’inchiesta per corruzione a Palermo, la linea del partito rischia di non essere univoca. “E dunque si fa strada l’idea, non ostacolata dal governatore, di un travaso di tutti (o quasi) i deputati nell’Udc- scrive ancora Barresi-, con Ignazio Abbate pronto a guidare le pecorelle smarrite. E a entrare in giunta, come ha sempre provato a fare anche con Cuffaro in auge. Eppure c’è chi è convinto che l’ex sindaco di Modica sia pronto ad annunciare, già all’inizio dell’anno nuovo, il suo ingresso in Forza Italia. In quella provincia non abbiamo deputati regionali, sarebbe una cosa positiva, la risposta di Marcello Caruso agli azzurri iblei più riluttanti al nuovo acquisto. In questo schema Abbate avrebbe un posto da assessore garantito per la prossima legislatura e in giunta, da subito, potrebbe rientrare il democristiano Andrea Messina.
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