Sulla vicenda del fracassone di Scicli l’amministrazione comunale ha le mani legate perché, risultando l’86enne capace di intendere e volere, non si può agire in maniera coercitiva, ma sono altri organi che debbono verificare la situazione ed agire di conseguenza. Sull’argomento abbiamo sentito l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Scicli, Giuseppe Mariotta, il quale ci ha spiegato che i dipendenti dei Servizi Sociali sono intervenuti ben due volte in via Dei Miracoli: la prima volta sono entrati in casa, la seconda volta invece l’anziano non li ha fatti entrare.
“In entrambe le visite – dice Mariotta – i dipendenti del Comune hanno proposto all’anziano sia l’assistenza domiciliare che il ricovero presso una struttura (che era stata già individuata), ma lui si è categoricamente rifiutato. Essendo lo stesso capace di intendere e di volere- afferma ancora l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Scicli -, non si può obbligare e non possiamo intervenire in campo sanitario, ciò esula dalle nostre competenze. Capiamo il disagio vissuto dai condomini di via Dei Miracoli e comprendiamo la frustrazione di dover vivere una simile situazione, ma purtroppo sono altri gli organi che in questo caso devono intervenire”. Intanto nell’appartamento di via Dei Miracoli la situazione non cambia e anche in queste ore la musica suona ad altissimo volume. In più ci sono questi botti, adesso più frequenti.
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