Prosegue in tutta la provincia la fase di ricognizione dei danni causati dal violento evento di maltempo che ha interessato il territorio. I Comuni, sotto il coordinamento della Prefettura e in raccordo con il Dipartimento regionale della Protezione civile, stanno trasmettendo le prime stime necessarie per consentire alla Regione una valutazione complessiva della situazione e degli interventi da attivare. Al momento si si parla di danni per circa 2 milioni di euro (fonte La Sicilia), ma si tratta di una cifra destinata a crescere. Per lo più si sono registrati smottamenti, allagamenti e diversi crolli di muri di contenimento stradali. Particolarmente colpite le zone rivierasche e le frazioni balneari, da Scoglitti a Marina Marza. Ieri sono stati controllati tutti gli istituti scolastici per garantire il rientro a scuola in sicurezza e inoltre tecnici e uomini della protezione civile sono sempre a lavoro per liberare le strade dalla caduta di alberi, di massi e detriti e per venire in soccorso ai tanti privati che hanno subito danni. Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha chiesto una prima valutazione sommaria dei danni. Questo in attesa dello stato di calamità richiesto da più fronti. Ieri ad esempio il sindaco di Pozzallo ha parlato di danni enormi subiti dalla sua città chiedendo un intervento urgente da parte della Regione Siciliana. In tutta la Sicilia sono stati quantificati danni per oltre mezzo miliardo di euro e, come detto, adesso si attendono che venga dichiarato lo stato di calamità.
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