L’evento, fortemente voluto dai ragazzi e dal loro insegnante prof. Giorgio Rizza – docente titolare della funzione strumentale Rapporti con enti e istituzioni e consigliere del direttivo AVIS Modica OdV – rappresenta il culmine di un percorso di sensibilizzazione portato avanti nelle scorse settimane all’interno della scuola. Nei giorni 12 e 13 gennaio, infatti, la referente AVIS Sara Tortorici e le volontarie del Servizio civile nazionale Matilde e Stefania, hanno incontrato 8 classi dell’IIS Archimede, concludendo così la campagna “AVIS Scuola 2025/2026” con un bilancio più che positivo: non solo maggiore consapevolezza tra i giovani, ma anche una vera e propria adesione collettiva.
All’organizzazione hanno contribuito anche la prof.ssa Paola Modica, referente per l’Educazione alla Salute, e, senz’altro, il dirigente scolastico Rosolino Balistrieri, da sempre vicino ai valori del volontariato e della donazione.
“Queste giornate sono il frutto di una sinergia preziosa tra associazionismo, istituzioni e scuola – hanno dichiarato dall’IIS Archimede – Portare AVIS tra i banchi significa promuovere non solo la donazione del sangue, ma anche l’educazione alla responsabilità sociale, formando i buoni cittadini di domani”.
Gli studenti, dopo aver partecipato a momenti formativi sul valore dell’associazione e sull’importanza del dono, hanno quindi deciso di scendere in campo in prima persona per aiutare gli altri. Una nutrita rappresentanza della classe 5S1 si è recata, infatti, in sede per la registrazione di rito e per tutte le fasi propedeutiche alla donazione vera e propria.
“I ragazzi hanno espresso grande gioia ed entusiasmo – hanno aggiunto dal direttivo AVIS Modica – Credono che donare il proprio tempo, attraverso questo piccolo grande gesto, possa salvare delle vite. Questa richiesta di iscriversi tutti insieme è stata per noi una bellissima sorpresa e una grande soddisfazione. Un ringraziamento speciale va a tutto il personale AVIS, alla segreteria, al team medico e infermieristico e alle volontarie del Servizio Civile Universale per l’impegno profuso nella riuscita della giornata”.
L’auspicio è che questa esperienza sia solo l’inizio di un percorso di solidarietà che possa coinvolgere sempre più giovani, rafforzando il legame tra AVIS e il territorio.
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