L’ultimo consiglio comunale di Modica del 2 febbraio scorso ha dato la definitiva testimonianza di una realtà già nota, ma oggi ancora più evidente: l’amministrazione Monisteri non solo non ha la maggioranza in consiglio comunale, ma è in nettissima minoranza. Qui non si tratta più di numeri risicati, ma su 23 consiglieri comunali presenti, la sindaca ha potuto contare solo su sei. L’opposizione ha di fatto governato l’aula con i gruppi DC, Radici Iblee, Siamo Modica e Voce Libera che hanno dettato l’agenda dei lavori. La Monisteri ha subito replicato dicendo che non va confusa l’ambizione di governare l’aula con il governo della città: “avere i numeri per rinviare un atto – dice la sindaca- non equivale ad avere una visione per il futuro della città”. Il punto però è proprio questo: come si fa a portare avanti un progetto politico e una visione a lungo termine senza numeri in Consiglio? In democrazia comandano i numeri e il consiglio comunale è il quadro di ciò che gli elettori hanno scelto. Da sempre se ne è tenuto conto ed è normale che sia così perché un’amministrazione in netta minoranza è un’amministrazione ostaggio delle opposizioni. Con questi numeri, tra l’altro, la sindaca Monisteri corre il serio rischio di vedersi presentata e votata una mozione di sfiducia. L’attuale situazione è la dimostrazione che il percorso politico post-dissesto non ha portato i frutti sperati. La Monisteri è passata a Forza Italia perché, in qualche modo, doveva essere blindata dal centrodestra (FDI- Forza Italia-MPA), ma sul piano concreto non è seguita alcuna azione che portasse in questa direzione, cioè non c’è stato il rimpasto richiesto dalle forze politiche che hanno deciso di sostenere la sindaca (da qui la fuoriuscita, ad esempio, di Voce Libera che conta 3 consiglieri in aula). La Monisteri ha deciso di andare avanti con la sua giunta e i suoi fedelissimi, una decisione che lei rivendica come un atto di coerenza, ma che ha portato alla situazione di oggi. In tutto questo c’è Forza Italia che, allo stato, è garante della Sindaca e della Presidente del Consiglio Comunale nonostante la Monisteri non abbia dato seguito alla linea del partito azzurro. Ci si chiede allora per quanto tempo ancora Forza Italia continuerà a sostenere questo progetto e se è sempre disposta a garantire ancora per la Monisteri e una situazione che, di fatto, ha messo in discussione anche il tavolo provinciale del centrodestra.
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