Sembra essere sparito nei meandri degli uffici dei palazzi di giustizia il procedimento relativo al caso dei pezzi di vetro trovati all’interno di una bottiglia di latte Parmalat Zymil. La parte querelante, di Vittoria, rappresentata dall’avvocato Enza Forte, non ha più notizie sullo stato del procedimento che, per motivi ancora tutti da chiarire, è stato trasferito dal Tribunale di Ragusa a quello di Parma. Una scelta che l’avvocato Forte trova inspiegabile dato che i fatti si sono registrati a Vittoria e che il procedimento è stato incardinato al Tribunale di Ragusa che ha la competenza territoriale. Al di là del misterioso trasferimento degli atti, il vero problema è che nulla più si è saputo sullo stato della pratica nonostante le reiterate richieste del legale. “Tramite un accesso agli atti- spiega l’avvocato Forte- ho scoperto che il 16 settembre del 2025 il procedimento era stato trasferito presso la procura della repubblica di Parma, ho già chiesto per ben due volte comunicazione del decreto che ha disposto il trasferimento, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Da verifiche effettuate risulta che ad oggi non è stata perfezionata alcuna iscrizione di procedimento presso il registro notizie di reato della procura di Parma”. Trasferimento e inspiegabile silenzio che alimentano il sospetto che si voglia insabbiare una vicenda finita agli onori della cronaca nazionale. I fatti risalgono al luglio del 2025 quando la signora Laura, aprendo una bottiglia di latte si trovò un pezzo di vetro in bocca. A quel punto con il figlio Filippo, hanno versato tutto il latte contenuto nella bottiglia trovando altri due pezzi di vetro. La Parmalat si è scusata con i due annunciando verifiche, mentre i due hanno deciso di far valere le proprie ragioni in Tribunale. Ma ad oggi tutto continua a tacere.
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