Un’ interrogazione per sapere se il Comune di Modica aderirà alla rottamazione dei tributi locali e con quali modalità. A presentarla il consigliere del Partito democratico Giovanni Spadaro il quale, nel documento indirizzato alla presidente del consiglio comunale e alla sindaca sottolinea che la rottamazione locale non è inserita nella c.d. “rottamazione-quinques” in senso stretto, ma rappresenta una facoltà concessa al Comune di applicare, con propri atti deliberativi, una definizione agevolata dei carichi locali relativi a IMU, TARI, multe stradali e altri tributi, sia in fase di riscossione sia di accertamento. “Preso atto- dice Spadaro che la disciplina anzidetta richiede l’esercizio del potere regolamentare da parte del Consiglio comunale sulla base di apposita deliberazione. Il Consiglio, nell’occasione, dovrà valutare quali tipologie e quale forma di adesione scegliere. Ritenuto che una oculata regolamentazione della misura in sede locale, volta ad escludere dal beneficio le ipotesi di evasione di rilevante entità, possa consentire ai cittadini di regolarizzare la loro posizione nei casi di inadempimento incolpevole e/o determinato da difficoltà economiche; aderire alla definizione agevolata dei carichi locali potrebbe rappresentare un’occasione concreta per i cittadini di regolarizzare gli arretrati senza il peso di sanzioni e interessi e per l’Ente di aumentare l’effettiva riscossione soprattutto per crediti inesigibili. Spadaro chiede quindi se il comune aderirà alle definizioni agevolate per i tributi locali adottando apposita delibera Consiliare che ne recepisca la misura; Quali tributi locali e quali annualità saranno oggetto di rottamazione; Come i cittadini potranno presentare domanda e quali saranno le scadenze. Sulla rottamazione dei tributi locali si era espresso anche il Comitato l’Alternativa Socialista che invita il Comune ad aderire.
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