Di seguito la nota del segretario del sindacato di polizia penitenziaria Salvino Marino:
Nel mese di settembre abbiamo manifestato davanti al Provveditore per denunciare le gravi carenze organiche dell’Istituto Penitenziario di Ragusa e delle realtà siciliane, nonostante le varie manifestazioni la situazione non è mutata ma bensì peggiorata numericamente.
Le Istituzioni locali e la compagine politica, che dovrebbero avere a cuore la sicurezza e l’ordine pubblico in un contesto critico come quello ragusano, sembrano invece sottovalutare il grave rischio a cui è esposto quotidianamente il personale e la città. Chiediamo un intervento immediato e strutturale: il personale di Ragusa opera ogni giorno in condizioni da “stato di emergenza”. Non è più tollerabile che la sicurezza dei lavoratori e dell’istituto sia garantita solo grazie all’abnegazione e al sacrificio di chi è costretto a rinunciare al riposo.
L’Amministrazione deve colmare la carenza e ridefinire con urgenza la pianta organica di personale maschile. Ciò al fine di garantire i diritti spettanti al personale tutto.
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