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Centro storico Modica: il tavolo tecnico e la promessa di agevolazioni/REPORTAGE VIDEO

Centro storico Modica- Reportage sul consiglio comunale aperto del 15 aprile

Un grande momento di partecipazione e confronto, Il consiglio comunale aperto che si è tenuto ieri a Modica ha visto la presenza di tanti cittadini coinvolti per un tema molto sentito. Sono stati tanti gli interventi e anche molti i punti di convergenza e unico l’obiettivo: costruire insieme una strategia di rilancio. Ad inizio seduta l’assessore al Centro Storico, Piero Armenia, che ha posto l’accento sulle principali difficoltà che interessano il centro storico, a partire dal caro affitti. Trovare soluzioni- ha detto- è importante, lo dobbiamo a chi continua a credere in questi luoghi e a mantenere viva l’anima del centro storico. Da qui l’invito a evitare iniziative isolate e a lavorare invece su progetti strutturati, con obiettivi chiari e condivisi. Centrale, secondo Armenia, è la costruzione di una strategia che tenga insieme cultura, socialità e commercio, attraverso un percorso realmente partecipato. Tra gli interventi più attesi certamente quello di Piera Ficili che ha richiamato l’attenzione su uno dei segnali più evidenti della crisi: la crescente presenza di negozi chiusi. “Ogni giorno c’è il rischio concreto che un’attività chiuda o che una famiglia lasci il centro storico”. Ficili- che ha parlato a nome del comitato che ha già raccolto circa 200 adesioni, ha avanzato delle proposte concrete come, ad esempio, quella di rivedere la gestione delle strisce blu. L’imprenditore Pierpaolo Ruta ha descritto una situazione di crisi profonda, in cui le serrande abbassate rappresentano il simbolo di un tessuto economico e sociale in difficoltà. “Dove non ci sono residenti- ha detto-, non c’è sviluppo”, collegando lo spopolamento alle difficoltà del commercio. Tra le criticità evidenziate anche la percezione di alcune aree come “zone franche” per la microcriminalità, la carenza di parcheggi e le problematiche legate al decoro urbano e alla legalità. Ruta ha inoltre sollecitato l’individuazione di una data certa per l’avvio del tavolo tecnico.

Giorgio Moncada, Confcommercio, ha parlato della necessità di avviare una fase nuova, partendo però da un elemento positivo: “Il capitale sociale è ancora vivo”. Tuttavia, ha evidenziato come lo svuotamento del centro storico stia progressivamente riducendo la vita quotidiana e, di conseguenza, le attività commerciali. Moncada ha ricordato la redazione di un documento articolato di 27 pagine contenente proposte e richieste concrete rivolte all’ente. Tutto questo in condivisione con la Cna che ha anche avanzato proposte concrete come quella di istituire, anziché un tavolo tecnico, una consulta. Tra i tanti interventi anche quello di Federica Cavallo, in rappresentanza dell’Ordine degli Architetti, che ha inserito la crisi del centro storico in un contesto più ampio, comune a molte città. Da qui l’invito a guardare ai modelli virtuosi già sperimentati altrove, per adattarli alla realtà locale e costruire soluzioni efficaci. E poi, ancora, quello di Antonio Ruta del Comitato l’Alternativa Socialista che invita tutti ad un percorso condiviso. Tra giovanissimi, anziani, rappresentanti di associazioni, comitati, partiti e quant’altro, la seduta è durata oltre 4 ore, seduta culminata con una consapevolezza condivisa: il rilancio del centro storico passa necessariamente da una strategia comune, capace di unire istituzioni, cittadini e forze economiche. Un percorso che dovrà essere partecipato, strutturato e sostenuto nel tempo, per restituire centralità e vitalità a uno dei luoghi più identitari della città. Il punto su cui sono stati tutti d’accordo è quello dell’istituzioni di un tavolo tecnico, punto già recepito dalla presidente del consiglio comunale Mariacristina Minardo.

Le conclusioni sono state affidate alla sindaca Maria Monisteri che, ascoltati tutti gli interventi, ha elencato quanto fatto dall’amministrazione per il centro storico, ha accolto positivamente l’iniziativa del tavolo tecnico che, secondo lei, dovrà essere composto da massimo 10 componenti, ed ha anche sottolineato che l’amministrazione porterà subito delle iniziative concrete come, ad esempio, agevolazioni TARI per chi risiede nel centro storico di Modica.

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