A BREVE IL SERVIZIO VIDEO SULL’INIZIATIVA
Il Partito Democratico della provincia di Ragusa è sceso in strada con un presidio al casello di Modica dell’autostrada Siracusa–Gela, per protestare contro la revoca dei 350 milioni di euro destinati al completamento del tratto Modica–Scicli.
L’iniziativa, promossa dalla federazione provinciale insieme ai circoli locali e a diversi rappresentanti istituzionali, ha segnato anche l’avvio di una petizione popolare con cui si chiede il ripristino immediato delle risorse.
«Questa giornata rappresenta solo l’inizio di una mobilitazione che coinvolgerà tutto il territorio», ha dichiarato il segretario provinciale del PD, Angelo Curciullo. «Abbiamo scelto un luogo altamente simbolico per denunciare la sottrazione di fondi già assegnati a un’infrastruttura strategica. Parte da qui una raccolta firme aperta a tutti i cittadini, per chiedere con determinazione che vengano restituiti i 350 milioni. Non possiamo più tollerare che questa area venga penalizzata, ampliando il divario infrastrutturale tra Nord e Sud».
Nel mirino dei democratici il definanziamento del lotto fino a Scicli, un intervento che — sottolineano — era già stato programmato e finanziato durante il governo guidato da Mario Draghi.
Sulla stessa linea il deputato regionale Nello Dipasquale, che ricostruisce il percorso dell’opera: «Dopo il finanziamento del tratto fino a Modica durante il governo Rosario Crocetta, erano state ottenute anche le risorse per proseguire fino a Scicli. Parliamo di 350 milioni spariti nel nulla. La destra, sia a Palermo che a Roma, aveva assicurato che sarebbero stati rifinanziati, ma da oltre due anni arrivano solo promesse. La realtà è che queste somme sono state sottratte, privando il territorio di concrete prospettive di sviluppo».
Secondo il Partito Democratico, lo stop all’opera rischia di compromettere seriamente le prospettive economiche e logistiche dell’area iblea.
«Interrompere un’infrastruttura così importante proprio quando c’erano le condizioni per andare avanti è inaccettabile», aggiunge Dipasquale. «Così si limita il futuro delle nuove generazioni e si condanna questo territorio a restare isolato».
I democratici ribadiscono come il completamento dell’autostrada fino a Gela rappresenti un passaggio strategico per l’intero Sud-Est siciliano, fondamentale per migliorare i collegamenti, sostenere il tessuto produttivo e incentivare lo sviluppo turistico e commerciale.
«Chiediamo con forza il ripristino dei finanziamenti e la continuità dei lavori fino al completamento dell’intera tratta», conclude Curciullo. «La mobilitazione andrà avanti nelle piazze, nelle istituzioni e in ogni sede utile, finché non arriveranno risposte concrete».
La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni in tutta la provincia.
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