A Ispica la campagna elettorale entra nel vivo e diventa sempre più incandescente. Domenica si sono tenuti i primi comizi che hanno registrato, tra l’altro, notevole presenza di pubblico. Angelo Galifi, supportato da Mpa-Grande Sicilia e Forza Italia ha spiegato le ragioni della sua candidatura sottolineando di voler mettere le riconosciute capacità imprenditoriali a servizio della Comunità. Tonino Cafisi, appoggiato da Fratelli D’Italia e Noi Moderati ha scaldato i presenti parlando di sforzo collettivo e ponendosi come alternativa al progetto di Galifi che, lo ricordiamo, sostenuto anche dal sindaco uscente Leontini designato assessore. Il candidato di Controcorrente, Serafino Arena, ha parlato di coraggio delle idee, di rompere con il passato e con i vecchi schemi per un’amministrazione trasparente e aperta alla comunità. In Campo per Paolo Monaca è sceso anche Cateno De Luca che ha spigato come Ispica può essere simbolo di una rinascita politico-amministrativa. Monaca, sostenuto anche dal PD, ha evidenziato la sua volontà di ascoltare i cittadini. Pierenzo Muraglie, già sindaco di Ispica, sostenuto da liste civiche con la benedizione del deputato Ignazio Abbate, parla invece della necessità di offrire alla città un percorso politico e umano consolidato nel tempo.
Cinque aspiranti sindaco, 14 liste e 224 candidati al consiglio comunale. Sono questi i numeri di una campagna elettorale breve, ma agguerrita, sicuramente frammentata, dove a pesare non è soltanto il confronto tra schieramenti opposti, ma soprattutto le divisioni interne. La campagna elettorale si muove infatti su un terreno incandescente, segnato da rotture, ricomposizioni e diffidenze reciproche: più che attaccare l’avversario, molti protagonisti sembrano impegnati a difendersi dal “fuoco amico”.
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