Il Report Rifiuti 2025 di Federconsumatori Sicilia fotografa una situazione critica nell’Isola: aumenta la Tari, mentre la raccolta differenziata resta praticamente ferma. Secondo l’associazione, la Sicilia ha mancato gli obiettivi europei su raccolta, riutilizzo e riciclo dei rifiuti previsti per il 2025.
A pesare sono soprattutto i costi per i cittadini. La Tari più alta si registra a Catania: oltre 600 euro annui per una famiglia di tre persone, ben al di sopra della media nazionale. Anche per i single il capoluogo etneo resta il più caro. Siracusa è invece l’unica provincia dove la tassa diminuisce, seppur lievemente.
Sul fronte ambientale, la raccolta differenziata regionale si ferma al 55,5%, con una crescita minima rispetto allo scorso anno. Palermo resta tra le peggiori realtà, con una differenziata ferma poco sopra il 17%. Solo Trapani e Ragusa superano la media nazionale del 66,6%.
Federconsumatori denuncia inoltre il rallentamento delle politiche sul riciclo, mentre continua il dibattito sugli inceneritori. “La Sicilia si è fermata proprio mentre tornava il tema dei termovalorizzatori”, commenta il presidente regionale Alfio La Rosa.
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