“Un metodo inaccettabile e l’assoluta mancanza di visione”. Parte da qui l’affondo del Partito Democratico di Modica contro la Giunta Monisteri dopo l’approvazione dell’ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato 2023-2027.
Nel mirino dei dem finisce anzitutto la gestione politica del percorso che ha portato all’approvazione del documento contabile. “La sindaca Monisteri aveva assicurato personalmente al Partito Democratico che il bilancio sarebbe stato presentato prima del voto in Giunta alla città, alle forze sociali e alle associazioni di categoria. Un impegno che è stato tradito”, si legge nella nota.
Secondo il PD, l’amministrazione avrebbe scelto “di chiudersi dentro il Palazzo”, evitando il confronto pubblico e consegnando alla città “un fatto compiuto da prendere o lasciare”. Una scelta ritenuta ancora più grave alla luce della richiesta di approvare il documento in Consiglio comunale entro il 31 maggio. “Chi ha impiegato mesi per predisporre il bilancio – accusano i dem – non può oggi invocare l’urgenza per comprimere il confronto democratico”.
Il Partito Democratico entra poi nel merito dei contenuti del BSR, evidenziando una serie di criticità. A partire dalla questione dei debiti del Comune. “Resta senza risposta la domanda su quando e con quali risorse verranno pagati lavoratori e imprese che hanno garantito servizi all’ente in questi anni”.
Per il PD, il piano si baserebbe inoltre su “tagli lineari” che non distinguono tra sprechi e servizi essenziali, penalizzando inevitabilmente le fasce più fragili della popolazione. “Tagliare senza una visione – sostengono – non significa fare rigore”.
Dubbi vengono espressi anche sulla tenuta complessiva dei conti. I dem parlano infatti di “entrate sovrastimate”, di una “sottostima dei debiti” e di un’eccessiva fiducia nelle risorse del PNRR. “Il futuro non si costruisce sulle speranze ma sulla programmazione”, affermano.
Nel documento trova spazio anche un attacco politico alle responsabilità del dissesto finanziario. “Il dissesto di Modica non è una calamità naturale, ma il frutto di precise responsabilità politiche riconducibili all’amministrazione Abbate, della quale la stessa Monisteri ha fatto parte integrante”.
Infine, il PD annuncia un’opposizione “ferma ma responsabile” in Consiglio comunale (cosa che già avevamo ipotizzato in questo articolo). “Non faremo ostruzionismo sterile, ma non firmeremo assegni in bianco. Studieremo ogni pagina del bilancio e avanzeremo proposte concrete per garantire risorse strutturali e trasparenza verso la città”.
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