L’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato da parte della Giunta Monisteri continua ad alimentare il confronto politico a Modica. A intervenire è il presidente della Commissione Bilancio del Comune, Alessio Ruffino, che punta l’attenzione soprattutto sul metodo seguito durante tutto l’iter del BSR.
“Dopo quasi un anno e mezzo di attese, annunci rinviati e richieste di chiarimenti, il documento è stato votato in Giunta. Peccato però che il Consiglio comunale sia stato tenuto completamente all’oscuro fino alla pubblicazione degli atti sull’albo pretorio”, afferma Ruffino.
Il presidente della Commissione Bilancio ricostruisce un percorso definito poco chiaro, ricordando come perfino durante la conferenza dei capigruppo convocata poche ore prima della votazione non fossero stati forniti dettagli certi sui tempi dell’approvazione. “Apprendiamo solo dalla stampa – sottolinea – quella che dovrebbe rappresentare la colonna portante del futuro economico dell’ente e della comunità modicana”.
Ruffino evidenzia inoltre come ai cittadini non sia stato realmente spiegato cosa rappresenti il Bilancio Stabilmente Riequilibrato e quali siano ancora i passaggi necessari prima che diventi effettivo.
Pur rinviando ogni valutazione tecnica a un approfondimento dettagliato degli atti, il presidente della Commissione Bilancio esprime forti perplessità sull’impianto complessivo del piano finanziario. “Siamo convinti che questo Piano, se resterà così com’è, rischia di portarci verso un secondo dissesto già nel 2027”, afferma.
Secondo Ruffino, il documento non offrirebbe una reale prospettiva economica per il Comune, mostrando invece “l’assenza di una visione strategica sulle entrate e sulle uscite”. Da qui anche l’attesa per il lavoro dei revisori dei conti, chiamati a esprimersi sul piano.
Nel suo intervento Ruffino richiama inoltre il ruolo centrale del Consiglio comunale, ricordando come l’aula sia “l’unico organo competente in materia di bilancio” e criticando il metodo adottato dall’amministrazione.
Tra i temi definiti più delicati, il presidente della Commissione Bilancio cita il futuro degli ASU, del personale comunale, della Polizia Locale, degli scuolabus e della mensa scolastica.
Infine Ruffino ribadisce la volontà di svolgere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale. “Analizzeremo ogni numero – conclude – cercando di individuare una strada concreta per dare un futuro vero alla città di Modica”.
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