Dissesto, ancora scontro politico a Modica. Il presidente della Commissione Bilancio del Comune di Modica, Alessio Ruffino, replica duramente alla sindaca Maria Monisteri dopo le parole al veleno sul Bilancio Stabilmente Riequilibrato, accusandola di “confusione istituzionale”, “presunzione” e di voler trasformare ogni critica politica in uno scontro personale.
Ruffino sostiene che la sindaca abbia “sbagliato destinatario” nel suo intervento pubblico, affermando che le accuse rivolte al presidente della Commissione Bilancio dovrebbero invece essere rivolte a sé stessa. Nel lungo affondo politico, il consigliere entra nel merito delle procedure relative al dissesto finanziario, contestando apertamente la gestione amministrativa del Bilancio Stabilmente Riequilibrato.
Secondo Ruffino, infatti, “il bilancio non è materia di competenza personale del sindaco”, ricordando come la normativa attribuisca il ruolo centrale al Consiglio comunale, al dirigente del settore finanziario e ai Revisori dei Conti. Da qui l’accusa di avere alimentato polemiche e tensioni attraverso comunicati “più utili alla propaganda che a chiarire i problemi della città”.
Il presidente della Commissione Bilancio punta poi il dito contro i ritardi accumulati nella presentazione del BSR, ricordando che la legge prevedeva il deposito entro novanta giorni dal decreto di dissesto, mentre il documento sarebbe arrivato “dopo oltre un anno”. Ruffino rivendica inoltre la scelta di coinvolgere l’OSL in Commissione Bilancio, spiegando che la volontà di ascoltare l’Organo Straordinario di Liquidazione fosse stata già condivisa con la stessa sindaca, sia telefonicamente sia pubblicamente in Consiglio comunale.
“Di cosa si stupisce oggi?”, domanda Ruffino nella nota, accusando la sindaca di non avere mai risposto nel merito delle questioni politiche e amministrative sollevate nelle ultime settimane sulla gestione del dissesto. Nel mirino finiscono anche i toni utilizzati dall’amministrazione comunale, definiti “divisivi, nervosi e autoreferenziali”.
Ma l’aspetto più duro dell’intervento arriva nella parte finale della nota, quando Ruffino chiama direttamente in causa le responsabilità politiche della prima cittadina. Il consigliere ricorda infatti come l’attuale sindaca abbia fatto parte delle precedenti amministrazioni comunali e chiede chiarezza sui debiti maturati negli anni in cui ricopriva incarichi assessoriali, oltre che sulle scelte compiute oggi da sindaca e assessore al Bilancio.
“Modica sta vivendo una delle pagine più difficili e buie della sua storia amministrativa e politica”, scrive Ruffino, sostenendo che la città avrebbe bisogno “di un sindaco capace di unire e dire la verità ai cittadini”, anziché alimentare continuamente lo scontro politico.
L’ennesimo botta e risposta sul dissesto conferma così il clima sempre più teso all’interno del dibattito politico modicano, con il Bilancio Stabilmente Riequilibrato che continua a rappresentare il terreno di scontro più acceso tra opposizione e amministrazione comunale.
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