A Modica il clima politico si fa sempre più incandescente. Terreno di scontro adesso è la Notte Europea dei Musei.
I consiglieri comunali dei gruppi DC, Siamo Modica e Radici Iblee, accusano l’impostazione comunicativa dell’iniziativa e, in particolare, l’assenza della Biblioteca Comunale Salvatore Quasimodo tra i luoghi inseriti nel percorso culturale promosso dal Comune. Secondo i consiglieri, si tratterebbe di una “mancanza grave” che avrebbe finito per penalizzare uno dei principali presìdi culturali della città, definito tra i più rilevanti del panorama siciliano per patrimonio librario e valore storico. Nel comunicato viene evidenziato come la manifestazione, patrocinata da UNESCO, Consiglio d’Europa e ICOM, abbia previsto l’apertura del Museo Civico Franco Libero Belgiorno e del Museo di Arti e Tradizioni Popolari di Palazzo dei Mercedari, mentre la biblioteca comunale non è stata inserita nel programma ufficiale.
I consiglieri parlano di una scelta “difficile da comprendere”, sottolineando come la struttura custodisca incunaboli e volumi antichi di grande pregio provenienti da collezioni conventuali e nobiliari del territorio.
Critiche vengono rivolte anche alla comunicazione istituzionale dell’evento, ritenuta tardiva rispetto ai tempi necessari per una adeguata promozione, e alla gestione complessiva dell’iniziativa culturale.
Nel comunicato, rivolgendosi all’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Monisteri, i consiglieri evidenziano infine la necessità di una maggiore programmazione e valorizzazione coordinata del patrimonio culturale cittadino, soprattutto in occasione di eventi di richiamo internazionale.
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