A Ispica prende forma uno scenario politico che, fino a poche settimane fa, in pochi avrebbero immaginato. Saranno Pierenzo Muraglie e Serafino Arena a contendersi la guida della città al ballottaggio tra quindici giorni, in un risultato che ridisegna gli equilibri politici locali e certifica il crollo del centrodestra tradizionale.
Pierenzo Muraglie, sostenuto dal deputato regionale Ignazio Abbate e appoggiato da tre liste civiche, ha costruito il proprio risultato attraverso una campagna elettorale intensa, caratterizzata da incontri continui, presenza sul territorio e un fitto lavoro porta a porta. A scrutinio concluso, il candidato ha parlato soprattutto di “grande lavoro di squadra”, rivendicando la capacità del gruppo di intercettare il desiderio di cambiamento presente in città. Accanto a lui, ad esultare, anche il deputato Ignazio Abbate, che ha sostenuto con convinzione la candidatura di Muraglie.
Ma il dato che sorprende maggiormente è probabilmente quello di Serafino Arena. Sostenuto da Controcorrente, Movimento 5 Stelle e AVS (fuoriusciti dal PD), Arena partiva da una posizione che molti consideravano marginale. Invece è riuscito a conquistare un consenso importante, centrando l’accesso al secondo turno e trasformandosi in uno dei protagonisti assoluti di questa tornata elettorale. Un risultato che, come sottolineato dalla deputata Stefania Campo presente ieri sera nel comitato elettorale di Arena, dimostrerebbe come una parte significativa dell’elettorato abbia premiato una proposta politica percepita come alternativa agli schieramenti tradizionali.
Muraglie si è attestato al 33, 6%, mentre Arena si è fermato al 19,6%. Percentuali che aprono adesso una nuova fase politica, tutta da giocare. Entrambi i candidati, nelle prime dichiarazioni rilasciate dopo lo scrutinio, hanno evitato riferimenti espliciti ad alleanze o apparentamenti. Tuttavia, appare evidente che nelle prossime due settimane ogni consenso potrà risultare decisivo e che il dialogo con le altre aree politiche sarà inevitabilmente centrale nella corsa alla vittoria finale.
Le amministrative ispicesi consegnano anche alcune indicazioni politiche molto nette. La prima riguarda il risultato negativo del centrodestra e, in particolare, dell’asse Forza Italia-Mpa con il candidato sindaco Galifi, rimasto ben al di sotto delle aspettative. Un esito che ha già aperto riflessioni e malumori all’interno degli ambienti politici locali. In alcuni post di persone vicine a Galifi si grida al tradimento. In molti, infatti, ritengono che l’alleanza tra Galifi e Leontini non sia stata realmente compresa o percepita dall’elettorato. A rafforzare questa lettura c’è anche il dato di Forza Italia, la cui lista avrebbe ottenuto molti più consensi rispetto allo stesso candidato sindaco.
Determinante, inoltre, il fenomeno del voto disgiunto, che avrebbe premiato soprattutto Serafino Arena e Paolo Monaca. Un elemento che conferma come una parte consistente degli elettori abbia scelto di separare il voto alle liste da quello per il sindaco, contribuendo così a un risultato finale molto diverso rispetto alle previsioni della vigilia.
Sul fronte delle liste, le più votate risultano essere quelle collegate a Pierenzo Muraglie, seguite da Forza Italia e Controcorrente.
Deludente anche il dato del Partito Democratico, fermo poco sopra il 2 per cento. Un risultato estremamente modesto per una forza politica che storicamente ha rappresentato uno dei riferimenti del centrosinistra cittadino. Probabilmente il Pd ha pagato la scelta di non sostenere il progetto politico di Arena, uscendo di fatto dal campo largo.
Adesso, però, si apre una partita completamente diversa. Il primo turno ha fornito indicazioni politiche precise, ma il ballottaggio rappresenta una sfida nuova, nella quale gli equilibri potrebbero cambiare rapidamente e dove nessun risultato può ancora essere considerato scontato.
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