Dopo settimane di confronti, polemiche, appelli e prese di posizione, adesso la parola passa agli elettori. Domenica e lunedì Ispica sarà chiamata a scegliere il proprio sindaco tra Pierenzo Muraglie e Serafino Arena, protagonisti di un ballottaggio che arriva al termine di una campagna elettorale intensa e per molti aspetti sorprendente.
A pochi giorni dal voto, una certezza accomuna i due candidati: nessuno dei due ha voluto stringere apparentamenti ufficiali. Una scelta rivendicata apertamente sia da Muraglie che da Arena, convinti che la sfida finale debba essere affrontata con le stesse squadre che hanno affrontato il primo turno.
Pierenzo Muraglie punta sulla continuità del progetto civico che lo sostiene e sulla compattezza del gruppo costruito negli anni. L’ex sindaco ritiene che il risultato ottenuto alle urne sia il frutto di un lavoro costante sul territorio e di un rapporto diretto mantenuto con i cittadini anche durante gli anni trascorsi all’opposizione. Nella sua visione politica continua ad avere un ruolo centrale il rapporto con il deputato regionale Ignazio Abbate, considerato un punto di riferimento importante per lo sviluppo del territorio.
Serafino Arena, invece, ha escluso qualsiasi accordo dell’ultima ora e continua a presentarsi come l’alternativa capace di interpretare la richiesta di cambiamento emersa da una parte dell’elettorato. Il candidato di Controcorrente legge il risultato del primo turno anche come il segnale delle difficoltà vissute dal centrodestra tradizionale e guarda con particolare attenzione agli indecisi e agli elettori che al primo turno hanno scelto di non votare.
Entrambi, però, sanno bene che una parte importante della partita si giocherà sui voti raccolti da Paolo Monaca. Il candidato sostenuto dal Partito Democratico e da Sud Chiama Nord ha infatti ottenuto un risultato significativo che potrebbe risultare decisivo negli equilibri del secondo turno.
In questo quadro il Partito Democratico ha ormai chiarito la propria posizione. Il segretario provinciale Angelo Curciullo ha ribadito il sostegno del campo progressista a Serafino Arena, sottolineando come il ballottaggio rappresenti l’occasione per riunire quell’area politica che non era riuscita a presentarsi compatta al primo turno.
Diversa la scelta di Fratelli d’Italia. Dopo il risultato ottenuto da Tonino Cafisi, il partito ha deciso di non dare indicazioni di voto, lasciando piena libertà ai propri elettori. Nella nota diffusa nei giorni scorsi, gli esponenti di FdI hanno però evidenziato come un centrodestra unito avrebbe probabilmente potuto giocare una partita diversa.
Ed è proprio nel centrodestra che si concentra una parte della riflessione politica di queste ore. Il tonfo al primo turno ha aperto un confronto destinato a proseguire anche dopo il voto. Le divisioni che hanno caratterizzato la campagna elettorale hanno lasciato il segno e, mentre la città si prepara a scegliere il prossimo sindaco, nell’area moderata è già iniziata una fase di analisi e riposizionamento. Qualunque sarà il verdetto delle urne, il giorno dopo il ballottaggio il centrodestra sarà chiamato a ritrovarsi e a comprendere come ricostruire un percorso politico comune dopo una sconfitta che pochi, alla vigilia, avevano immaginato.
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