Ha preso il via questa mattina a Pozzallo il Forum sindacale delle Costruzioni Migranti dell’Euromediterraneo dal titolo “Uniti sotto lo stesso casco”, promosso dalla Fillea CGIL e dalla CGIL. Per due giorni la città marinara ospiterà sindacalisti, studiosi, rappresentanti delle istituzioni e lavoratori provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo per confrontarsi sui grandi temi delle migrazioni, del lavoro e dei diritti.
L’iniziativa, presentata ieri nell’aula consiliare del Comune di Pozzallo, punta ad affrontare una delle sfide più complesse e attuali dell’area euro-mediterranea: governare i fenomeni migratori garantendo inclusione, dignità del lavoro e sviluppo economico. Non è casuale la scelta di Pozzallo, città simbolo dell’accoglienza e porta naturale del Mediterraneo, che negli anni è stata protagonista delle principali rotte migratorie verso l’Europa.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Roberto Ammatuna che ha ricordato il ruolo svolto dalla città durante gli anni più intensi degli sbarchi. «Spesso siamo stati lasciati soli dalle istituzioni che contano – ha dichiarato –. Il fatto che il più grande sindacato nazionale abbia scelto Pozzallo per trattare questo tema ci rincuora e ci onora».
Nel corso degli interventi Pozzallo è stata più volte definita una “città di mare e di pace”, luogo ideale per costruire un dialogo tra popoli, culture ed esperienze diverse. Numerosi anche i richiami al pensiero di Giorgio La Pira e alla necessità di rafforzare il ruolo del Mediterraneo come spazio di incontro, cooperazione e solidarietà.
Al centro del forum vi è il settore delle costruzioni, comparto nel quale la presenza dei lavoratori migranti è ormai diventata strutturale. I rappresentanti della CGIL hanno evidenziato come il mondo dell’edilizia stia vivendo una profonda trasformazione, con un numero crescente di lavoratori stranieri impiegati nei cantieri, mentre molti lavoratori italiani abbandonano il settore. Una realtà che impone nuove politiche di tutela, integrazione e sicurezza, oltre a un impegno costante nel contrasto al lavoro nero, allo sfruttamento e al caporalato.
I lavori proseguiranno anche domani con tavole rotonde, confronti e testimonianze provenienti da diversi Paesi dell’area euro-mediterranea. A concludere il forum sarà il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, atteso a Pozzallo per ribadire l’impegno del sindacato sui temi del lavoro, dei diritti e dell’inclusione.
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