La Rete Civica Articolo 32 esprime pieno sostegno ai medici di medicina generale che hanno proclamato lo stato di agitazione sindacale, condividendo molte delle criticità evidenziate nel documento presentato dalle organizzazioni di categoria.
In una nota firmata dal presidente Rosario Gugliotta, l’associazione richiama in particolare le difficoltà legate alla mancata presa in carico dei pazienti cronici da parte della medicina specialistica, una situazione che, secondo la Rete Civica, genera disagi sia per gli assistiti sia per i medici di famiglia, costretti spesso a farsi carico di problematiche che richiederebbero un maggiore coinvolgimento dei servizi specialistici.
Tra gli aspetti contestati vi è anche il mancato coinvolgimento dei medici di medicina generale nei processi di riorganizzazione della sanità territoriale previsti dal Decreto Ministeriale 77 del 2022, oltre a quelle che vengono definite violazioni degli accordi contrattuali. Elementi che, secondo Articolo 32, hanno contribuito ad alimentare l’attuale clima di tensione all’interno del sistema sanitario.
L’associazione punta inoltre il dito contro i vertici dell’Asp di Ragusa, accusati di non comprendere pienamente il ruolo centrale svolto dai medici di famiglia nelle attività di prevenzione, cura e riabilitazione dei cittadini. Per la Rete Civica sarebbe inoltre carente il confronto sia con i professionisti della sanità sia con le associazioni di cittadinanza attiva.
Particolarmente critico il giudizio espresso sul processo di realizzazione delle nuove strutture previste dalla riforma della sanità territoriale, come Case di Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Secondo Gugliotta, tali presidi potranno funzionare efficacemente soltanto se supportati da una medicina generale ben organizzata e perfettamente integrata con la medicina specialistica.
La Rete Civica Articolo 32 sottolinea infine la propria disponibilità al confronto e invita a costruire un’alleanza tra cittadini, medici e infermieri per affrontare le criticità del sistema sanitario. Secondo l’associazione, solo attraverso una collaborazione tra tutte le componenti coinvolte sarà possibile individuare soluzioni efficaci e contribuire al miglioramento dell’assistenza sanitaria sul territorio.
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