Sulla vicenda della Guardia medica di Modica Alta interviene il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, che in un’intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia ha voluto fare chiarezza sul percorso avviato dall’Azienda sanitaria e sui rapporti con l’Amministrazione comunale.
Drago ha innanzitutto escluso qualsiasi contrasto istituzionale sulla questione, precisando che il trasferimento della Guardia medica presso la Casa di Comunità Hub di piazzale Baden Powell rappresenta un adempimento previsto dalla normativa vigente. “Non c’è stata alcuna contrapposizione con il Comune e nessuna smentita – ha spiegato il direttore generale – ma semplicemente l’assolvimento di un obbligo di legge che impone la presenza della continuità assistenziale all’interno delle Case di Comunità Hub”.
Secondo quanto riferito da Drago, nel presidio di Modica Alta continuano a essere garantiti servizi considerati fondamentali per il territorio. Restano infatti operativi il 118 con ambulanza medicalizzata attiva ventiquattro ore su ventiquattro, il consultorio familiare e l’associazionismo dei medici di medicina generale che assicura la presenza di professionisti dalle 8 alle 20.
Il problema resta il turno notturno: L’obiettivo dell’Asp è ora quello di individuare una formula che permetta di assicurare continuità assistenziale anche nelle ore notturne, mantenendo una presenza sanitaria stabile nel quartiere.
Le dichiarazioni del direttore generale arrivano a pochi giorni dall’incontro operativo promosso dall’Azienda sanitaria provinciale e rappresentano un ulteriore tassello nel confronto avviato sul futuro dell’assistenza sanitaria a Modica Alta. Un confronto che, almeno nelle intenzioni espresse dall’Asp, punta a conciliare gli obblighi organizzativi previsti dalla normativa nazionale con l’esigenza di garantire servizi e punti di riferimento sanitari ai residenti del quartiere.
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