Gli autisti soccorritori del 118 di Modica denunciano condizioni di lavoro ritenute non più accettabili e chiedono un intervento immediato dell’Asp di Ragusa. Al centro della protesta c’è lo sgombero dei locali dell’ex Guardia Medica di Modica Alta, disposto – spiegano – senza alcun preavviso, per fare spazio a un nuovo presidio infermieristico.
Secondo quanto riferiscono i lavoratori, fino ad oggi quei locali, pur non essendo ottimali, consentivano almeno di disporre di uno spogliatoio con armadietti, di un’area di stazionamento e di un bagno riservato, spazi ritenuti indispensabili per il personale impegnato quotidianamente nelle emergenze.
Dopo il trasferimento, invece, gli autisti sarebbero stati concentrati in un unico ambiente utilizzato contemporaneamente come spogliatoio, area di sosta, deposito di farmaci e presidi sanitari, magazzino, postazione informatica e servizio igienico condiviso con tutto il personale della struttura.
Una situazione che, a loro dire, compromette il diritto a lavorare in condizioni dignitose e rende impossibile anche il necessario recupero tra un intervento e l’altro. «Ci sentiamo trattati come bestie, ma adesso basta. Gli autisti soccorritori sono una colonna portante della sanità pubblica», affermano i lavoratori.
Gli operatori sottolineano come il personale del 118 sia chiamato ogni giorno ad affrontare situazioni di estrema responsabilità e ritengono che non sia accettabile dover operare senza spazi adeguati sotto il profilo dell’igiene, della privacy e del decoro. Per questo chiedono all’Asp di Ragusa di individuare al più presto locali idonei, in grado di garantire condizioni di lavoro rispettose della dignità del personale impegnato quotidianamente nel servizio di emergenza-urgenza.
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