Da oggi è ufficialmente operativo il presidio infermieristico nei locali dell’ex Guardia Medica di Modica Alta. La novità arriva dopo il trasferimento del servizio di Continuità Assistenziale nella Casa della Comunità di piazzale Baden Powell, nell’ambito della riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal DM 77.
L’Asp ha scelto di mantenere un presidio nella parte alta della città affidandolo a personale infermieristico, precisando che gli operatori saranno in costante collegamento con i medici in servizio nelle altre sedi di Continuità Assistenziale del territorio, così da garantire supporto clinico anche a distanza. Una soluzione che, però, continua a suscitare interrogativi tra i cittadini. Il principale nodo riguarda proprio le competenze del nuovo presidio. L’infermiere, infatti, pur svolgendo un ruolo fondamentale nell’assistenza sanitaria, non può formulare diagnosi, prescrivere farmaci o rilasciare ricette, attività riservate esclusivamente al medico. Il suo intervento è orientato all’assistenza del paziente, alla somministrazione delle terapie già prescritte, alle medicazioni, al monitoraggio dei parametri vitali e alle prime manovre di emergenza. Proprio su questo punto si concentrano le perplessità. Resta infatti da capire come potrà essere garantita una valutazione clinica completa in assenza della presenza fisica del medico e, soprattutto, come saranno gestite le prescrizioni farmacologiche nei casi in cui il paziente abbia necessità di una visita immediata. Sono interrogativi che alimentano il dibattito sulla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria a Modica Alta e sull’effettiva capacità del nuovo presidio di rispondere alle esigenze di un quartiere che da settimane chiede il mantenimento di un servizio medico sul territorio.
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