Dodici ore di turno in ambienti privi di aria condizionata, con temperature che in queste settimane rendono il lavoro particolarmente gravoso. È la situazione che si registra nella postazione del 118 all’interno dell’ospedale Busacca di Scicli, dove medici, infermieri e autisti soccorritori garantiscono quotidianamente il servizio di emergenza-urgenza.
Apprendiamo che la sede è sprovvista di un impianto di climatizzazione funzionante. Una condizione che, soprattutto durante l’ondata di caldo che sta interessando il territorio, rende estremamente difficile affrontare i turni di servizio.
Gli operatori sono chiamati a salire sulle ambulanze e intervenire in situazioni di emergenza, spesso decisive per salvare vite umane. Farlo dopo ore trascorse in ambienti soffocanti rappresenta certamente un’ulteriore difficoltà per chi è chiamato a operare con prontezza e lucidità, prendendo in pochi istanti decisioni che possono risultare determinanti per la salute e la vita delle persone soccorse.
La situazione, tuttavia, non riguarderebbe soltanto il personale del 118. Nello stesso stabile ha sede anche il Punto Territoriale di Emergenza (PTE), al quale ogni giorno si rivolgono numerosi cittadini in attesa di una visita o di un trattamento sanitario. Anche loro, secondo quanto apprendiamo, sarebbero costretti a permanere in locali privi di un adeguato sistema di climatizzazione.
Un disagio non trascurabile, soprattutto considerando che si tratta spesso di pazienti già provati da problemi di salute, anziani o persone particolarmente fragili, per i quali affrontare lunghe attese in ambienti molto caldi può rendere ancora più pesante una condizione già difficile. Garantire un’adeguata climatizzazione, oltre a rappresentare una condizione di dignità per chi lavora, costituisce anche un elemento importante per assicurare un’accoglienza più adeguata ai cittadini che ogni giorno si rivolgono ai servizi di emergenza dell’ospedale Busacca.
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