Connect with us

Hi, what are you looking for?

Cronaca

Omicidio stradale: condanna a 2 anni per 33enne modicano

 A quasi sette anni da quel tragico 5 agosto 2018, il Tribunale di Ragusa ha emesso la sentenza di primo grado nel processo che vedeva imputato C.G., 33 anni, modicano, per omicidio stradale con l’aggravante della fuga. L’uomo- come riporta il quotidiano RTM nell’articolo a firma di Giovanni Calabrese– è stato condannato a due anni di reclusione con sospensione condizionale della pena, in un verdetto che riconosce la sua responsabilità, ma la attenua alla luce delle particolari circostanze del caso.

A morire fu una  donna rumena che, dopo essere scesa dall’auto sulla quale viaggiava per una breve sosta lungo la Statale 115 che collega Modica a Ragusa, decise di incamminarsi a piedi nella completa oscurità.

Poco dopo, sopraggiungeva nell’opposto senso di marcia l’auto condotta da C.G., diretto da Ragusa verso Modica. L’imputato ha raccontato in aula di aver visto i fari abbaglianti intermittenti di un’auto proveniente in senso contrario e di aver subito sentito un urto “strisciante” sulla parte anteriore laterale della sua vettura, in corrispondenza dello specchietto retrovisore, che si ruppe. Preso dal timore di una possibile rapina, il giovane si allontanò dal luogo dell’impatto, facendo rientro a Modica.

Solo alcune ore più tardi, appresa la notizia di un grave incidente e del ricovero in prognosi riservata di una giovane donna presso l’ospedale di Ragusa, C.G. si presentò spontaneamente al commissariato di polizia per chiarire la sua versione dei fatti. Purtroppo, nei giorni successivi, la giovane vittima perse la vita.

Nel corso del processo, istruito davanti al Tribunale di Ragusa, è emerso come la donna stesse camminando in mezzo alla carreggiata, nell’oscurità più totale, circostanza che ha rappresentato un elemento concausale nella dinamica del tragico evento.

La giudice monocratico, Gemma Occhipinti, pur riconoscendo la colpevolezza di C.G. per il reato di omicidio stradale, ha accolto la richiesta di riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche presentata dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Giovanni Di Pasquale e Alessandro Ingala del Foro di Ragusa. La sentenza ha, infatti, ritenuto che la tragedia non fosse da attribuire esclusivamente alla condotta dell’imputato, ma fosse in parte addebitabile ad altri fattori concomitanti, tra cui la condotta imprudente della vittima.

Per questi motivi, il Tribunale ha inflitto a C.G. la pena di due anni di reclusione, concedendo allo stesso la sospensione condizionale dell’esecuzione della pena. La sentenza, pur riconoscendo la gravità dell’accaduto e la responsabilità dell’imputato, ha, dunque,  tenuto conto del concorso di colpa e delle particolari dinamiche che hanno portato alla tragica morte della giovane donna.

Loading

Advertisement href="https://www.instagram.com/gelateria_gusto_unico?igsh=czdtbTQ0N2RkdWpi">

Ti potrebbero interessare

Attualità

La Cna territoriale di Ragusa, con il presidente Giampaolo Roccuzzo e il segretario territoriale Carmelo Caccamo, interviene con decisione sul percorso avviato dal Comune...

Attualità

Non consegnare a terzi l’ex Palazzo di Giustizia di Modica fino a quando non sarà definito l’iter relativo alla possibile re-istituzione del Tribunale di...

Attualità

Sono già aperti i termini per presentare le domande per usufruire del servizio scuolabus comunale destinato agli alunni della scuola primaria e secondaria di...

Attualità

 Lo spazio di comunità ModicAltra ripropone, per il quinto anno consecutivo, il “Cinema di Quartiere”. La tradizionale rassegna cinematografica all’aperto, in scena ogni giovedì di settembre alle...

Testata giornalistica Canale 74 Notizie iscritta al n. 2/24 del Tribunale di Ragusa
Direttore responsabile: Carmelo Riccotti La Rocca
Direttore di rete: Dott. Massimiliano Casto
Indirizzo: S.S. 115 Km 339.500 - 97015 Modica (RG) - Email: redazione.canale74@gmail.com

Copyright © 2022 Canale 74. Powered by DafaSystem.