Dopo Fratelli d’Italia, anche il Partito Democratico interviene sulla nascita della nuova giunta guidata dal sindaco Maria Monisteri. Il segretario cittadino Francesco Stornello critica duramente l’esito della verifica politica che ha portato al nuovo assetto dell’esecutivo, sostenendo che l’operazione non abbia prodotto benefici per la città.
«Abbiamo assistito a una sequenza per molti versi surreale – afferma Stornello –. Prima le dimissioni degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci, poi i ringraziamenti e gli elogi pubblici da parte della sindaca e, infine, la presentazione con lo stesso entusiasmo dei nuovi componenti della giunta. Se gli assessori uscenti avevano lavorato così bene, perché sostituirli?».
Per il segretario del Pd, la lunga verifica politica «non è servita ad affrontare i problemi di Modica, ma si è trasformata in una semplice redistribuzione degli incarichi all’interno della maggioranza».
Stornello richiama inoltre le dichiarazioni con cui il sindaco ha spiegato che la nuova fase amministrativa è stata condivisa con il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo. «Le parole della sindaca – sostiene – dimostrano che il governo della città è ormai nelle mani di Forza Italia, un partito che non era presente alle elezioni comunali. È un elemento che non può essere sottovalutato».
Il Pd punta quindi l’attenzione sul cambio di deleghe in settori considerati strategici, come Lavori pubblici e Urbanistica. «Proprio mentre restano aperte questioni importanti, dai cantieri ai progetti finanziati con il Pnrr, si cambia l’assetto amministrativo senza spiegare ai cittadini le ragioni dei ritardi e delle criticità che si sono accumulate».
Secondo Stornello, i principali problemi della città restano ancora irrisolti. «Dal dissesto finanziario alle difficoltà dell’Ufficio tecnico, dalla crisi del commercio allo spopolamento del centro storico, fino ai temi della sicurezza e della programmazione turistica, nulla è cambiato. Si è modificata la composizione della giunta, ma non la situazione della città».
Il segretario cittadino conclude chiedendo «un’amministrazione capace di assumersi direttamente la responsabilità delle proprie scelte e di governare con autonomia e visione, nell’interesse esclusivo della comunità modicana».
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