Un imprevisto ha impedito alla delegazione siciliana, composta dall’avvocato Galazzo e da un altro rappresentante, di partecipare alla cruciale riunione del Coordinamento Nazionale dei Tribunali Soppressi tenutasi a Roma lo scorso 4 luglio. A causa di un ritardo al check-in del volo delle 6:55 del mattino, i delegati non sono riusciti a imbarcarsi. Ogni tentativo di trovare un volo alternativo per Roma si è rivelato vano, con la prima disponibilità alle ore 11, troppo tardi dato che la riunione si sarebbe conclusa improrogabilmente alle 13.00. L’avvocato Galazzo è così rientrato a Pozzallo e l’altro delegato a Modica.
Nonostante l’assenza fisica, la delegazione siciliana è rimasta in stretto contatto con il presidente del Coordinamento, Agnusdei, inviando le proprie osservazioni e richieste precise tramite WhatsApp. Il Coordinamento ha avanzato richieste chiare al Ministero della Giustizia, in particolare quella di un incontro urgente con il Ministero per comprendere le reali intenzioni del governo in merito alla revisione della geografia giudiziaria e, soprattutto, l’impegno per la “giustizia di prossimità”, tanto sbandierata da tutti i partiti di governo. È stata avanzata anche la richiesta di bloccare la decisione di utilizzare il tribunale di Modica per altri servizi pubblici, in attesa che venga definita la revisione della geografia giudiziaria.
Sono passati quasi 12 anni dalla soppressione del Tribunale di Modica e dai successivi accorpamenti. Tuttavia il Comitato pro Tribunale di Modica non continuato la battaglia ma oggi più che mai lamenta il mancato supporto dei Parlamentari iblei.
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