Sarà inaugurata il prossimo 13 agosto all’Auditorium Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla, la mostra di Gianluigi Susinno dal titolo “Una visione di spazio e di luce” curata e presentata da Elisabetta Rizza che si era già interessata al pittore svizzero in occasione della collettiva “Quando tutto è paesaggio” presso la GLAM arte contemporanea di Danilo Occhipinti a Ragusa.
“La selezione delle opere- spiega la curatrice- è stata fatta esclusivamente sulla parte legata al paesaggio (anche se non è l’unico soggetto trattato dall’autore), ma la pittura del paesaggio che lui ha certamente cercato e amato, è diventata parte della sua della sua poetica; qui lui si spinge oltre la rappresentazione per raggiungere invece, una visione molto personale che gli permette un dialogo serrato con gli elementi di questo paesaggio che diventa sempre più informale ma legato agli elementi più caratterizzanti che sono la luce, i colori e gli spazi di grande respiro. Dunque queste 27 opere che saranno esposte alla San Vincenzo Ferreri che datano dal 2017 ad oggi rappresentano un aspetto originale della produzione di questo autore che viene da paesaggi e da atmosfere certamente molto diverse dalle nostre ma che nel nostro nel nostro paesaggio ha saputo cogliere degli elementi fondamentali, che ha saputo trattare con una visione che ricrea sensibili e non consuete atmosfere. Nato in Svizzera il 3 marzo del 1963, Gianluigi Susinno è un pittore, grafico e illustratore diplomato allo IED (Istituto Europeo di Design) di Milano, è membro dell’Associazione professionale svizzera delle arti visive. Inizia il suo percorso professionale lavorando per alcuni anni nel settore editorale e viene invitato ad esporre in importanti eventi del settore a Bologna, alla Biennale di Lannion (Francia) e all’Otani Art Museum (Giappone). All’inizio degli anni 2000 decide di mostrare anche la sua ricerca artistica in ambito pittorico e comincia il suo percorso espositivo in gallerie e musei, soprattutto nella parte italiana della Svizzera e in Lombardia. Significative le collaborazioni con le gallerie Il raggio, Balmelli, OfficinaArte e la partecipazione ad importanti collettive al Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, alla Pinacoteca Casa Rusca di Locarno e al Museo Villa Ciani di Lugano. Nel 2015, alla ricerca di nuova luce e nuove atmosfere e, attratto dalla terra delle sue origini, acquista una casa nella campagna ragusana nella quale ritrova una nuova dimensione e i soggetti della sua pittura cambiano radicalmente. Per diversi anni si era prevalentemente occupato della figura in una sintesi cromatica volta ad eliminare il superfluo e a raggiungere l’essenza ora, protagonista assoluto è il paesaggio. Alla ricerca di un’identità ancorata nel profondo, la sua visione si è come distesa, diventando più leggera, astratta e ulteriormente interiorizzata. La luce e i colori cambiano. È come se nuove vibrazioni attraversino il suo spazio e nascono così una serie di pae saggi che vanno man mano astraendosi e in cui il colore è divenuto essenza e forza vitale. Nascono così collaborazioni sul territorio con la prima mostra a Castiglione di Sicilia, per poi proseguire a Noto, Siracusa, Catania, Marzamemi, Vittoria, Palazzolo Acreide e finalmente nella sua città d’adozione a Ragusa, con la galleria GLAM di Danilo Occhipinti ed ora con una personale negli spazi dell’Auditorium San Vincenzo Ferreri. La mostra è patrocinata dal Comune di Ragusa.
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