Una nota di Vito D’Antona- Sinistra Italiana- sul fenomeno della demolizione delle ville a Modica e sullo spopolamento del centro storico:
Recentemente l’associazione Modicaltra, in merito al fenomeno della demolizione di vecchie ville nel quartiere Sacro Cuore, ha presentato uno studio, mediante una analisi ed un censimento dell’attuale situazione, da cui risulta che su 78 ville storiche e 112 case rurali ancora esistenti, 70 ville e 101 case rurali non hanno alcun vincolo di tutela.
Inoltre, l’espansione del numero degli edifici, in assenza di strade adeguate, di marciapiedi di verde pubblico e di parcheggi, renderà sempre più difficile la vivibilità e la qualità della vita dei cittadini.
Occorre ripensare al futuro del quartiere, accrescere e migliorare le infrastrutture pubbliche di servizio, indirizzare uno sviluppo programmato dell’edilizia, salvaguardare quelle ville ritenute di pregio che rappresentano una parte della storia della città; in questo senso sosteniamo la raccolta di firme avviata da Modicaltra, che ha al primo punto la richiesta di redigere un elenco di ville da tutelare.
Dall’altro lato, come denunciato da più parti in questi anni, assistiamo ad un progressivo e rapido spopolamento del centro storico, che in un primo tempo ha interessato Modica Alta e adesso colpisce Modica Bassa.
Sempre più residenti ed operatori economici lasciano il centro per spostarsi al quartiere Sacro Cuore; qualche anno fa Modicaltra, mediante la mappatura di circa un chilometro quadrato del centro storico di Modica Alta e di Modica Bassa, ha censito 5661 edifici, di cui ben 2174 sono risultati vuoti, per abbandono o per inutilizzazione da parte dei proprietari.
Riteniamo che non ci sia più tempo da perdere: l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale devono occuparsi degli strumenti di pianificazione urbanistica, in primo luogo, attraverso un aggiornamento del piano regolatore generale e la redazione di un piano particolareggiato per il centro storico.
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