La giunta Monisteri va verso l’azzeramento? A suggerire questo interrogativo è il comunicato congiunto firmato dalla segreteria cittadina di Forza Italia e dalla stessa sindaca Maria Monisteri che annuncia l’avvio di una verifica politica e amministrativa destinata a ridisegnare gli equilibri del governo cittadino nella seconda parte del mandato.
Ufficialmente si parla della necessità di “imprimere nuovo slancio, nuove risorse e una programmazione più incisiva”, ma il messaggio politico appare chiaro: il partito chiede un cambio di passo e una maggiore presenza nell’azione amministrativa. Una verifica che, inevitabilmente, passerà anche dalla composizione della giunta.
Nel documento si fa riferimento alla necessità di rafforzare il coordinamento politico-amministrativo, definire nuove priorità e costruire un perimetro politico più solido. Un passaggio che arriva dopo settimane di tensioni interne alla maggioranza e dopo le polemiche emerse anche in Consiglio comunale.
La direzione sembra essere quella indicata dai vertici del partito. Nel comunicato vengono infatti richiamate espressamente le indicazioni del commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, sulla necessità di costruire nei territori un centrodestra compatto, credibile e competitivo. Una linea condivisa anche dal segretario provinciale Giancarlo Cugnata che guarda all’esperienza modicana come possibile modello politico per l’intera provincia.
Sul tavolo, adesso, c’è la partita più delicata: quella degli assessori. Le prossime settimane diranno se la verifica si tradurrà soltanto in una ridefinizione degli assetti interni a Forza Italia o se porterà anche a un allargamento della coalizione agli alleati del centrodestra. Un’ipotesi che potrebbe coinvolgere Fratelli d’Italia e Mpa, anche se ogni valutazione sarà inevitabilmente influenzata dagli equilibri politici provinciali e dai recenti risultati elettorali.
Nel frattempo cresce il toto-nomi attorno a Palazzo San Domenico. Forza Italia oggi esprime già il sindaco, il presidente del Consiglio comunale e un assessore, ma il partito sembra intenzionato a rafforzare ulteriormente la propria presenza nell’esecutivo. Da qui la convinzione, diffusa negli ambienti politici cittadini, che la verifica possa portare a più di un avvicendamento.
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