Si è aperta ieri davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Ragusa la fase che dovrà stabilire se i tre indagati per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano saranno rinviati a giudizio. Al termine di oltre tre ore di discussione, il procedimento è stato aggiornato al prossimo 3 luglio, quando il GIP si pronuncerà anche sulle richieste formulate dalle parti.
L’udienza riguarda la morte del quarantenne sciclitano, ucciso nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024 all’interno della propria abitazione. La Procura di Ragusa contesta a Gianni Agosta e ad un 27enne entrambi di Scicli, il reato di omicidio aggravato in concorso e la violazione di domicilio aggravata. Una terza persona, ex compagna della vittima e attuale compagna del principale indagato, è accusata di favoreggiamento.
In apertura di udienza, l’unico indagato detenuto ha reso dichiarazioni spontanee, ribadendo la propria estraneità ai fatti e negando qualsiasi coinvolgimento nell’omicidio. La Procura, rappresentata dal procuratore capo Francesco Puleio, ha confermato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di tutti e tre gli indagati, mentre la madre e la sorella di Giuseppe Ottaviano si sono costituite parte civile.
Le difese hanno contestato la ricostruzione accusatoria, sostenendo che il quadro probatorio sia fondato su elementi indiziari e chiedendo, nel caso del 44enne detenuto, la revoca della misura cautelare in carcere e la sua sostituzione con una misura meno afflittiva. Su quest’ultima richiesta la Procura ha espresso parere contrario.
Secondo l’ipotesi investigativa, il delitto sarebbe maturato in un contesto di natura passionale. Gli inquirenti ritengono che i due indagati si siano introdotti nell’abitazione della vittima dopo aver forzato l’ingresso e che l’aggressione abbia provocato le gravi lesioni riscontrate in sede di autopsia. La ricostruzione si fonda sulle indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, della Tenenza di Scicli e dai militari del RIS di Messina.
L’udienza riprenderà il 3 luglio, quando, dopo le ulteriori repliche delle difese, il GIP sarà chiamato a decidere se disporre il rinvio a giudizio dei tre indagati.
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