Con l’arrivo dell’estate torna puntuale anche il dibattito sull’accesso degli animali d’affezione alle spiagge, un tema che ogni anno divide amministrazioni, residenti, turisti e proprietari di cani. A Scicli la discussione è stata riaccesa dall’ordinanza del sindaco Mario Marino, che richiama il divieto di ingresso degli animali sugli arenili del territorio e invita cittadini e visitatori al rispetto delle regole, annunciando anche l’installazione della relativa segnaletica da parte della Polizia Locale.
Il provvedimento ha però alimentato posizioni differenti. Da un lato, l’ex assessore e candidato sindaco Guglielmo Scimonello ritiene che un divieto generalizzato rappresenti una soluzione eccessiva, sostenendo che sarebbe preferibile puntare su regole di convivenza, limitazioni in determinate fasce orarie o aree dedicate agli animali, come già avviene in molte località turistiche.
Sulla stessa linea interviene anche Antonio Firullo, presidente dell’Associazione Turistica Balneare Siciliana, che ricorda come la normativa regionale preveda la realizzazione di spazi destinati agli animali d’affezione all’interno dei Piani di utilizzo del demanio marittimo. Secondo Firullo, più che vietare l’accesso sarebbe opportuno regolamentarlo, favorendo la presenza di aree attrezzate che consentano di conciliare le esigenze dei bagnanti con quelle di chi viaggia insieme ai propri animali.
La questione, tuttavia, va oltre il caso di Scicli. Ogni estate il tema torna al centro del confronto in molte località balneari italiane, dove si cerca un equilibrio tra tutela dell’igiene e della sicurezza, esigenze del turismo e crescente presenza di animali da compagnia nelle famiglie. Un dibattito destinato a proseguire anche nei prossimi mesi, mentre sempre più amministrazioni valutano soluzioni che affianchino ai divieti spazi dedicati e regole di convivenza condivise.
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