La soddisfazione per un traguardo atteso da anni ha fatto da filo conduttore alla conferenza stampa convocata giovedì mattina nella stanza del sindaco di Scicli per celebrare l’uscita definitiva del Comune dalla procedura di predissesto finanziario. Attorno al tavolo, insieme al sindaco Mario Marino, erano presenti gli assessori della giunta, la presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili, il consigliere provinciale Salvatore Causarano e la dirigente del settore Finanze Maria Grazia Galanti. Un clima di soddisfazione che, tuttavia, non ha impedito di affrontare anche le polemiche politiche degli ultimi giorni, nate dopo le rivendicazioni sul percorso che ha portato al risanamento dei conti comunali. È stato lo stesso Mario Marino, con un sorriso sarcastico, a replicare alle critiche. Il sindaco ha ribadito di «non avere mai negato» che il percorso di risanamento parta da lontano e sia il frutto del lavoro di più amministrazioni che si sono succedute negli anni. Allo stesso tempo, però, ha rivendicato il ruolo svolto dalla propria giunta nell’ultima fase del percorso. Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili, che ha voluto ringraziare tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, che nelle diverse legislature hanno approvato gli atti necessari al risanamento dell’ente, mettendo al primo posto l’interesse della città. L’assessore Cettina Portelli ha invece richiamato alcuni passaggi della deliberazione della Corte dei Conti che certifica l’uscita dal predissesto. Se da un lato il provvedimento riconosce il percorso virtuoso compiuto dal Comune, dall’altro richiama l’amministrazione a mantenere anche per il futuro una gestione prudente e rigorosa dei conti pubblici. Tra le domande rivolte al sindaco anche quella che molti cittadini si pongono: Ci sarà una riduzione delle tasse? Marino ha spiegato che il primo risultato consiste nell’aver lasciato alle spalle una stagione di sacrifici e forti limitazioni che gravavano sull’attività del Comune. L’eventuale possibilità di alleggerire la pressione fiscale potrà essere valutata negli anni a venire, ma dipenderà dalla capacità dell’ente di consolidare le proprie entrate. Archiviata la stagione del risanamento, l’amministrazione guarda già ai prossimi investimenti. È stata infatti avviata la fase operativa di tre opere pubbliche finanziate attraverso la FUA di Ragusa per un valore complessivo di 5,1 milioni di euro: il Parco urbano di San Nicolò, la riqualificazione del lungomare e di via Pirandello a Donnalucata e il potenziamento della mobilità sostenibile con autobus elettrici e relative infrastrutture.
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