Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato sui devastanti incendi che, per quasi una settimana, hanno interessato il territorio di Modica. Al momento resta un solo il fermo eseguito nella serata di domenica nei confronti di un giovane cittadino poco più che ventenne di origine magrebina, la cui posizione è al vaglio degli investigatori.
L’attività investigativa, tuttavia, non si è fermata. Secondo quanto si apprende, l’attenzione degli inquirenti sarebbe ora rivolta anche a un presunto complice, sul cui eventuale coinvolgimento sono in corso approfonditi accertamenti. Al momento, però, non risulterebbero adottati ulteriori provvedimenti restrittivi.
L’ipotesi investigativa è che dietro i numerosi roghi che hanno devastato il territorio modicano possa esserci l’azione di più persone. Per questo motivo proseguono gli accertamenti per verificare eventuali complicità e ricostruire il ruolo dei soggetti che potrebbero aver preso parte agli incendi.
Anche quella di ieri è stata un’altra giornata difficile per il territorio modicano. Quando l’emergenza sembrava ormai avviata verso una progressiva normalizzazione, nuovi focolai sono divampati a poche centinaia di metri dall’area già devastata nei giorni precedenti. Le fiamme hanno interessato il costone nei pressi della chiesa della Madonna delle Grazie, rendendo necessario un nuovo intervento delle squadre antincendio per evitare che il rogo si propagasse ulteriormente. Una ripresa che ha riacceso la preoccupazione tra i residenti e confermato quanto la situazione resti estremamente delicata.
Il bilancio di quasi una settimana di incendi è pesantissimo. Centinaia di ettari di macchia mediterranea sono andati distrutti, mentre il fronte del fuoco ha più volte minacciato abitazioni e aziende agricole, imponendo un imponente dispiegamento di uomini e mezzi tra Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione Civile, volontari, Canadair ed elicotteri.
Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Gli investigatori dovranno chiarire non soltanto le responsabilità dell’unico soggetto finora fermato, ma anche l’eventuale coinvolgimento di altre persone e, soprattutto, il movente che si nasconde dietro una serie di incendi che ha messo in ginocchio il territorio modicano. Resta infatti da capire se si sia trattato di gesti isolati e irresponsabili o se dietro i roghi vi sia un disegno più ampio, sul quale sarà l’inchiesta a fare piena luce.
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