È stato convalidato dal Gip del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, l’arresto del ventitreenne di origine magrebina, residente a Modica, ritenuto il presunto responsabile del vasto incendio che nei giorni scorsi ha devastato la pineta di Monserrato, distruggendo ettari di vegetazione e mettendo in pericolo abitazioni e residenti.
Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere, aggravando così la precedente misura degli arresti domiciliari.
Il giovane era stato fermato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Modica, coordinati dalla Questura di Ragusa e diretti dal dirigente Lorenzo Cariola, al termine delle indagini avviate subito dopo il rogo. Tra gli elementi raccolti dagli investigatori vi sarebbe anche un selfie rinvenuto nel telefono cellulare dell’indagato, scattato – secondo quanto emerso – mentre l’incendio era in corso.
Assistito dall’avvocato Alessio Malvaso, il ventitreenne ha respinto ogni addebito durante l’interrogatorio di garanzia, sostenendo di essersi recato nell’area interessata dall’incendio con una zappa non per alimentare le fiamme, ma con l’intenzione di aiutare nelle operazioni di spegnimento.
La sua posizione si era già aggravata nei giorni successivi al fermo. Sottoposto inizialmente agli arresti domiciliari nella propria abitazione del centro storico di Modica, il giovane si era allontanato senza autorizzazione, rendendosi irreperibile durante un controllo delle forze dell’ordine. Rintracciato poco dopo, era stato nuovamente arrestato anche con l’accusa di evasione.
Con il provvedimento emesso dal Gip, la misura è stata aggravata con il trasferimento in carcere.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Modica, Maria Monisteri, che attraverso i propri canali social ha confermato la convalida dell’arresto ed ha espresso il proprio ringraziamento alle forze dell’ordine «per aver assicurato alla legge il responsabile di un incendio che ha messo a dura prova la nostra comunità».
Il primo cittadino ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alle operazioni di spegnimento e contenimento del vasto rogo: Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Dipartimento regionale della Protezione civile, volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Modica, Polizia Locale, tecnici comunali, gli assessori Piero Armenia e Samuele Cannizzaro, oltre agli equipaggi degli elicotteri della Marina Militare e ai piloti dei Canadair intervenuti nelle giornate dell’emergenza.
Un pensiero è stato infine rivolto ai residenti delle contrade interessate dall’incendio che, nei momenti più difficili, hanno collaborato con i soccorritori. «La gente di Modica sa essere solidale, sa proteggere la nostra città e prendersene cura», ha scritto il sindaco, sottolineando la risposta della comunità di fronte a una delle emergenze ambientali più gravi che hanno colpito il territorio negli ultimi anni.
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