Plauso ai Carabinieri del Nas di Ragusa per l’operazione che ha portato all’esecuzione delle misure cautelari nell’inchiesta sul centro diurno Anffas di Modica, ma anche un appello alle istituzioni affinché quanto accaduto diventi occasione per rafforzare la rete di prevenzione e tutela delle persone più vulnerabili.
A intervenire è la Segreteria provinciale di Ragusa del SIM Carabinieri, che esprime «profondo orgoglio» per il lavoro svolto dai militari del Nas, con il supporto dei Comandi provinciali di Ragusa e Catania. L’indagine ha portato, come noto, a provvedimenti nei confronti di sette persone nell’ambito dell’inchiesta sui presunti maltrattamenti ai danni degli ospiti della struttura.
Il sindacato sposta però l’attenzione soprattutto su ciò che deve accadere adesso. «La tutela dei più vulnerabili è un patto di civiltà che dobbiamo onorare tutti insieme». Da qui l’appello a enti locali, strutture socio-assistenziali e servizi sociali affinché venga rafforzata la collaborazione e costruita una rete di prossimità capace di sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie.
«Non possiamo lasciare sole le famiglie – sottolinea il SIM – né consentire che le persone più vulnerabili restino prive di una rete condivisa di attenzione e sostegno». Le strutture socio-assistenziali, secondo il sindacato, devono essere luoghi di inclusione, socialità e riabilitazione e mai trasformarsi in spazi di isolamento ed emarginazione.
Sulla vicenda interviene anche il segretario generale provinciale Nicola Giso. «L’operazione dei nostri colleghi ci riempie di orgoglio come Carabinieri ma, al tempo stesso, ci spezza il cuore dal punto di vista umano». Per Giso quanto accaduto deve «risvegliare l’anima della nostra società».
L’appello finale è rivolto a Stato, amministrazioni locali, Asp e volontariato perché lavorino insieme alla costruzione di una vera rete di protezione. «Una società – conclude Giso – si dimostra davvero grande e umana quando protegge i suoi figli più fragili ben prima che vi sia bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine».
![]()
















































