Procede il percorso per arrivare alla riapertura della sede Anffas di Modica, dopo l’inchiesta dei Carabinieri del Nas e i conseguenti provvedimenti cautelari richiesti dalla Procura di Ragusa e disposti dal Gip. Si lavora contemporaneamente sul fronte amministrativo e su quello operativo, con l’obiettivo di creare le condizioni necessarie per consentire alla struttura di ripartire. A seguire da vicino questa fase è Giuseppe Giardina, già presidente dell’Anffas di Palazzolo, incaricato dall’Anffas regionale di accompagnare il percorso della struttura modicana. Uno dei primi passaggi riguarda il ripristino degli organismi di gestione dell’associazione. Sono infatti in fase di predisposizione le raccomandate per la convocazione dell’assemblea dei soci. Sarà proprio l’assemblea a dovere procedere all’elezione del nuovo Consiglio di amministrazione, passaggio considerato fondamentale per ricostituire la governance e consentire all’ente di tornare progressivamente alla propria attività. Parallelamente si interviene sugli aspetti riguardanti direttamente la sede. «Stiamo operando per andare incontro alle indicazioni e ai verbali rilasciati dai Nas», spiega l’assessore comunale alle Politiche sociali Concetta Spadaro. Oltre agli adempimenti amministrativi occorrerà infatti procedere alla pulizia, alla sistemazione e alla preparazione degli ambienti prima della ripresa delle attività. Un lavoro per il quale si punta anche sulla collaborazione del territorio. Durante il tavolo tecnico convocato sulla vicenda, associazioni e volontari avevano manifestato la propria disponibilità a dare un contributo concreto. Adesso si lavora all’individuazione di una data condivisa nella quale organizzare gli interventi necessari all’interno della struttura. Tra le disponibilità arrivate c’è anche quella degli scout del gruppo Modica 1. L’intenzione è coinvolgere ragazzi e genitori nelle attività di sistemazione dei locali, trasformando questa fase in un momento di partecipazione della comunità. Dopo le vicende giudiziarie che hanno interessato la struttura, dunque, l’attenzione si concentra adesso sui passaggi necessari per consentirne la riapertura. Prima dovranno essere completati gli adempimenti indicati, costituito il nuovo Consiglio di amministrazione e sistemati gli ambienti. Il percorso è avviato e Comune, Anffas e volontari stanno lavorando sui diversi fronti per accelerare, per quanto possibile, il ritorno alla normalità e restituire la struttura alle persone e alle famiglie che ne usufruiscono.
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