COMISO – Il futuro dell’aeroporto di Comiso torna al centro dello scontro politico. La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo e il coordinatore provinciale Federico Piccitto intervengono dopo le dichiarazioni degli esponenti di Fratelli d’Italia sul ruolo dello scalo ibleo, soprattutto alla luce delle recenti difficoltà dell’aeroporto di Catania provocate dall’attività dell’Etna.
Campo e Piccitto contestano l’impostazione di FdI e chiedono interventi concreti per il potenziamento dello scalo, a partire dagli ulteriori stalli per gli aeromobili e dai nuovi gate. Secondo i rappresentanti del M5S, da circa due anni resterebbero da velocizzare gli iter amministrativi e da sbloccare i fondi FSC già stanziati, chiamando direttamente in causa l’assessore regionale Alessandro Aricò.
Il Movimento 5 Stelle chiede soprattutto una data certa per l’avvio dei lavori e maggiori informazioni sul potenziamento dei collegamenti tra Comiso e Catania. Nel mirino anche le infrastrutture stradali e ferroviarie e, in particolare, il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela.
Campo e Piccitto criticano quindi le proposte avanzate dal senatore Salvo Sallemi insieme a Salvo Pogliese e Giorgio Assenza Russo sul rafforzamento dei collegamenti tra i due aeroporti, comprese navette dedicate e connessioni ferroviarie.
Per il M5S, insomma, affermare che Comiso non debba essere considerato semplicemente una «ruota di scorta» di Catania non basta: occorrono tempi, finanziamenti e interventi definiti per consentire allo scalo ibleo di sviluppare pienamente le proprie potenzialità.
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