Non consegnare a terzi l’ex Palazzo di Giustizia di Modica fino a quando non sarà definito l’iter relativo alla possibile re-istituzione del Tribunale di Modica-Val di Noto. È la richiesta avanzata dall’avvocato Enzo Galazzo, portavoce del Comitato Pro Tribunale Modica, al sindaco Maria Monisteri.
La presa di posizione arriva dopo l’incontro tenutosi il 27 agosto a Palazzo di Città, al quale hanno partecipato, oltre al sindaco, la presidente del Consiglio comunale Mariacristina Minardo e numerosi componenti del Comitato.
Galazzo ricorda che la richiesta di ripristino del Tribunale di Modica, con un ampliamento del circondario ai Comuni di Portopalo di Capo Passero, Pachino, Noto e Rosolini, è stata fatta propria dall’Assemblea regionale siciliana con un disegno di legge del marzo 2024. Il Comitato richiama inoltre il disegno di legge presentato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio nell’ottobre 2025, che prevede una delega al Governo per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie e il possibile ripristino di tribunali e sezioni distaccate soppresse.
A preoccupare il Comitato è però la nota del 4 agosto con la quale è stata comunicata la formalizzazione del verbale di regolamentazione e consegna dell’ex Palazzo di Giustizia al Comune, anche alla luce delle manifestazioni d’interesse per l’utilizzo dei locali.
Secondo Galazzo si determinerebbe così una contraddizione: mentre è in corso l’esame dei progetti per il ripristino degli uffici giudiziari soppressi, si procede contemporaneamente verso una diversa destinazione dell’immobile.
Da qui la richiesta al sindaco di non procedere alla consegna della struttura a terzi fino alla decisione definitiva sull’istanza di re-istituzione del Tribunale. Galazzo auspica infine un intervento del parlamentare Nino Minardo affinché verifichi lo stato dell’iter presso la Commissione Giustizia della Camera e i tempi previsti per l’esame della proposta riguardante Modica.
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