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Cronaca

Scritte preoccupanti sulla panchina dell’Arcigay. Il comune presenta denuncia

Preoccupanti segnali omofobi da Vittoria. Due scritte sono apparse sulla panchina installata a Scoglitti dall’associazione Arcigay. Una panchina nata con la speranza di sensibilizzare su un tema ancora fin troppo discusso. Adesso  “Viva Hitler” e “LGBT di merda”, scritte con un pennarello nero, sono chiaramente leggibili sulle assi della panchina che fino a pochi giorni fa riportava solo la dedica ““Contro ogni espressione di violenza”. Un tema attualissimo che si scontra con quei pochi capaci ancora di calpestare la libertà altrui.

Due frasi, contornate da una svastica. Un gesto che l’amministrazione comunale non è riuscita a commentare se non con una parola: vergogna.

La stessa amministrazione di Vittoria ha annunciato che sporgerà denuncia contro ignoti. “Non è un caso – si legge nella nota del comune – che questo discutibile gesto provocatorio e censurabile sia stato compiuto proprio in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la biofobia e la transfobia e soprattutto quando sono in fase di organizzazione eventi per il Gay Pride in tutta la provincia iblea. Questa amministrazione – prosegue la nota – rivendica le iniziative di inclusione che si stanno organizzando in questi giorni, e che hanno l’obiettivo di incoraggiare riflessioni sulle questione legate ai diritti civili degli omosessuali, promuovendo un percorso culturale su questi temi. Queste ignobili frasi – chiude la nota di palazzo Iacono – dimostrano dunque l’importanza delle manifestazioni messe in campo dall’Amministrazione e la necessità di continuare il lungo percorso intrapreso”.

Inoltre, in questi giorni a Vittoria, si è tenuta una tavola rotonda nella Sala Capriate “Gianni Molè” in occasione, come accennato, proprio della Giornata internazionale contro l’omofobia, in previsione della sfilata conclusiva il 25 giugno a Marina di Ragusa.

Fatti purtroppo non nuovi a Vittoria. A fine 2018 l’intera città balzo agli onori della cronaca nazionale per via di una vile aggressione in strada quando un gruppo di ragazzi prese di mira un giovane vittoriese solo perché gay. Lo hanno prima apostrofato “sei un frocio…”, poi gli hanno chiesto il telefonino per potere effettuare una chiamata. Al suo diniego e alle ripetute richieste di lasciarlo in pace, lo hanno seguito continuando ad insultarlo e infine lo hanno picchiato.
Lo hanno poi immobilizzato e colpito al volto, alla testa e al torace. Il ragazzo, è stato soccorso da un passante richiamato dalle sue richieste di aiuto.

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