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Servizio idrico, Insieme per Santa Croce: “I cittadini risparmieranno davvero?”

“Sul costo del servizio idrico è necessaria una comunicazione trasparente e tempestiva. I cittadini, nelle more del passaggio da Mediale a Iblea Acque, hanno il diritto di sapere quanto pagheranno nei primi tre mesi del 2023”. Così, in una nota, i quattro consiglieri di ‘Insieme per Santa Croce’. “Abbiamo appreso di recente del passaggio dei dodici lavoratori da Mediale alla nuova società in house providing che gestirà il servizio dal prossimo 1° aprile: di questo ci felicitiamo – scrivono Gaetano Riva, Alessio Mandarà, Eva Fidone e Piero Mandarà -. Ma l’Amministrazione non può continuare a tacere su alcuni aspetti rilevanti di questa vicenda, che da gruppo d’opposizione abbiamo sollecitato più volte: uno di questi è il prezzo della prossima bolletta idrica”.
“Il sindaco – riprendono i consiglieri di minoranza – ha comunicato la riduzione delle tariffe del 30%,
come previsto dalla deliberazione n.5 del 14-09-2022 da parte dell’Ati provinciale. Ma di questa
delibera non c’è traccia: il primo cittadino dovrebbe spiegare ai santacrocesi su quale tariffa è applicata la “scontistica” e renderla pubblica. Inoltre, lo scorso 31 dicembre è scaduto il contratto con Mediale, che prevedeva il recupero annuale dei costi di ammortamento a carico dell’utenza: 1,2 milioni per la realizzazione della rete idrica e della rete fognaria nelle borgate e 776 mila euro per la gestione e manutenzione del servizio. Venuti meno questi costi, quale sarà l’effettivo risparmio in questo trimestre di transizione per i cittadini?”.
“La vicenda – continuano i consiglieri – non va liquidata con leggerezza. Per altro, visti i primi ritardi nel passaggio di consegne, vorremmo essere al corrente delle garanzie offerte da Iblea Acque: si tratta di una società nuova, che ci risulta attualmente priva di sede, uffici, dirigenti e mezzi. Il ritorno dell’acqua pubblica è un’ottima notizia per la comunità, ma va collocata all’interno di una cornice seria e trasparente che la comunicazione degli enti preposti – fin qui lacunosa – non agevola”.
“Alla fine della seduta del Consiglio comunale del 28 novembre, coi voti favorevoli dei consiglieri di
maggioranza, è stato approvato un ordine del giorno che impegnava il sindaco e l’Amministrazione,
“fino alla definizione delle procedure di espletamento e di affidamento della gestione e distribuzione
del servizio idrico integrato, a comunicare e documentare tempestivamente, attraverso successive
sedute pubbliche di Consigli comunali l’iter, le modalità, i fatti e gli atti che saranno portati avanti dall’ATI, dall’Iblea Acque S.P.A. e dall’Amministrazione comunale relativamente alla ridefinizione della nuova procedura dell’acqua pubblica”. Ad oggi, però, al netto di un paio di comunicati stampa e qualche video sui social, nessuna comunicazione è avvenuta nelle sedi istituzionali. Non vorremmo che qualcuno avesse già dimenticato gli impegni assunti con la città”.

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