Sabato 20 settembre alle ore 19:00 presso l’hotel San Giorgio a Modica, Salvatore Fratantonio presenterà le nuove opere ,” Sopra di noi il cielo ” appendice alla mostra” La forma infranta”. La mostra, ricordiamo , è stata voluta dalla regione Sicilia, dal comune di Ragusa e soprattutto proposta dal centro studi Feliciano Rossitto ed è stata già presentata al centro commerciale culturale di Ragusa. La presenza di un numeroso pubblico ha convinto di riproporla a Modica. La particolarità di queste opere sta nell’ essere costruite con specchi vecchi che l’autore ha appunto rotto, infranto per poi risistemarli in una composizione pittorica fatta da colori e specchi fissati su tavola. La componente che ha reso maggiormente interessante questo lavoro è stato il gesto forte , provocatorio del pittore , che distrugge lo specchio sinonimo di una società, la nostra, che vive un momento di grande disagio perché basata su logiche individualististiche e narcisistiche . Bisogna, dunque frantumare questo sistema di valori, maniera di vivere , di stare al mondo. La frantumazione, quindi non come gesto violento ma come stimolo provocazione e proposta per cercare vie e soluzioni alternative. Le nuove opere continuano lo stesso ragionamento anche se presentano delle modifiche sostanziali dettate dal colore e da una apertura verso l’alto, verso il cielo che come sappiamo è sempre una componente legata alla speranza; di un cielo sopra di noi che ci possa guidare e assistere. La presentazione sarà accompagnata dalle riflessioni di due studiosi invitati dalla curatrice Elisabetta Rizza. Si tratta di Mariacristina Tomaselli, psicologa psicoanalista specializzata sia in psicologia del ciclo di vita che in psicoterapia ad indirizzo lacaniano che affronterà il tema della frantumazione nelle relazioni interpersonali e Giovanni Di Rosa , storico che ha sempre affiancato all’attività di docente e di formatore l’ impegno politico sia in prima persona che come approfondimento, ricerca e studio che affronterà invece la tematica della frantumazione delle strutture sociali. L’incontro e la mostra e sono liberi e aperti a tutta la cittadinanza e vogliono essere un contributo di riflessione in questo momento storico politico e sociale di particolare gravità che il mondo sta attraversando .
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