Molteplice e invisibile è la mostra di pittura di Massimiliano Brullo ( Vittoria, 1977) che si inaugurerà al Centro Commerciale Culturale di Ragusa il 22 novembre alle ore 18 e resterà aperta fino al 30 novembre 2025.
Patrocinata dal Comune di Ragusa, la seconda personale di Brullo, curata da Elisabetta Rizza anche questa volta, presenta circa trenta nuovi lavori, tra acrilici e pastelli ad olio su carta.
Alcune di queste opere riprendono e approfondiscono la ricerca che Brullo porta avanti da qualche tempo: si tratta di volti singoli in primo piano, molteplici quante sono le nostre identità. Altre volte le opere hanno dimensioni maggiori e sono interamente ricoperte da figure, ma non in un insieme ordinato o dialogante, piuttosto in maniera caotica, ad indicare con la disconnessione fisica, anche la loro lontananza umana.
That’s life, questa è la vita intitolerà Brullo una di queste opere, scelta come copertina del catalogo che si troverà in luogo.
E’ molteplice la reale natura delle cose e degli esseri umani, o si manifesta con forme e maschere diverse, celandosi dietro queste?
Così Brullo sceglie I funghi, come altro soggetto da rappresentare: difficili da inquadrare, né piante né animali, visibili in superficie, vivono invece nella loro vita profonda ed è in quella parte invisibile che risiede la loro importanza perchè con i loro filamenti, nel sottosuolo, trasportano le informazioni e costituiscono un sistema di comunicazione per le piante.
Le opere di Massimiliano Brullo, nelle loro forme eccentriche ed esasperate, aprono ad emozioni controverse e contraddittorie, ma suggeriscono ragionamenti. Gli innumerevoli volti raccontano identità sempre più complesse, alle prese con sistemi in crisi che hanno disgregato strutture concettuali monolitiche. I suoi funghi, rimandano a loro volta a sistemi non gerarchicamente ordinati e rispondenti a dinamiche verticali, quanto invece a significative connessioni paritetiche ed orizzontali, estremamente funzionali.
L’autore presenta con i suoi lavori un sistema multiplo e connesso, come è la ricerca dell’ identità che va cercata non nelle categorie del visibile e superficiale, ma in quelle più profonde che in maniera trasversale connettono tutti gli elementi della Natura.
Massimiliano Brullo inserisce perfettamente la sua opera che parla dei travagli dell’umano, e del suo esistere in una precisa linea della ricerca artistica contemporanea, affrontando con una visione eco-critica l’idea di sostenibilità, responsabilità, sfida etica sociale ed ambientale.
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