Momenti di paura e tensione vissuti dai passeggeri del volo Roma-Comiso di Aeroitalia nella serata di domenica Durante la fase di salita, l’aereo ha manifestato segni di evidente difficoltà. Chi era a bordo ha descritto una progressione di eventi allarmanti: forti rumori metallici provenienti dalla struttura e
Per circa venti minuti, la tensione a bordo è stata altissima. Il segnale delle cinture di sicurezza si è acceso e spento ripetutamente, accompagnato da allarmi acustici che hanno contribuito a creare un clima di profonda incertezza.
La situazione all’interno del velivolo è degenerata rapidamente: con pianti a malori.
Sull’accaduto la compagnia ha fornito la propria versione spiegando che “pochi minuti dopo il decollo da Fiumicino il primo ufficiale ha scelto di condurre l’aeromobile in manuale, rinunciando temporaneamente al pilota automatico per “alleviare” la percezione delle turbolenze incontrate. Le forti sollecitazioni hanno determinato l’attivazione ripetuta delle luci di emergenza, che per procedura si accendono lampeggiando per aumentarne la visibilitá e non perché vi sia una situazione di pericolo. Tale circostanza, diffusa a bordo per passaparola, è stata interpretata da alcuni passeggeri come un guasto tecnico, circostanza che la compagnia esclude. Il volo ha proseguito verso Comiso senza mettere a rischio l’incolumità di passeggeri ed equipaggio. Aeroitalia sottolinea che, in presenza anche solo del sospetto di un’avaria, l’equipaggio avrebbe fatto immediato ritorno a Fiumicino. L’atterraggio è avvenuto senza criticità; i controlli effettuati dopo le segnalazioni a bordo non hanno evidenziato alcun malfunzionamento. L’aeromobile ha poi operato i servizi della giornata successiva senza mostrare anomalie”.
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